Francia-Italia non finisce mai. La finale del Mondiale tedesco, la sfida dei prossimi Europei si e` nuovamente accesa. Questa volta il protagonista non e` Raymond Domenech, che probabilmente aspettera` l`avvicinarsi dell`estate per `scaldare` il clima. Al centro dell`attenzione e` Jean-Marc Furlan, tecnico dello Strasburgo che nel weekend ha affrontato il Lione di Fabio Grosso. Una caduta sospetta del terzino italiano ha provocato le ire dell`allenatore, che si sarebbe spinto sino a frasi imbarazzanti: ` L`italiano non ha rinnegato i suoi geni e la sua razza` . Ma non solo, avrebbe anche definito Grosso un ` maccherone` .
A incastrare il tecnico sarebbero state le telecamere di Canal+, l`emittente francese che riprendeva il match di sabato scorso. E, subito, la prova televisiva gli e` valsa la condanna della Lega Internazionale conto il razzismo e l`antisemitismo (Licra). L`associazione ha inoltre chiesto alla Lega calcio francese di avviare un`inchiesta sui fatti di Strasburgo, dichiarandosi disposta a portare la vicenda in tribunale costituendosi da parte civile.
Una questione non da poco, che difficilmente sara` lasciata cadere come se nulla fosse successo. Insulti che pero` non hanno nemmeno sfiorato Fabio Grosso. Il terzino d`oro del Mondiale 2006, infatti, si e` tolto lo sfizio di decidere la gara, garantendo i tre punti al Lione con il gol decisivo nel 2-1 finale. Senza aspettare il tribunale, Grosso ha risolto il tutto in questo modo. Con buona pace di monsieur Furlan.
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