Wayne Rooney, Rio Ferdinand e Edwin Van der Sar, giocatori del Manchester United, squadra neo campione d’Europa, ai microfoni di Sky Sport al termine della finale di Mosca vinta ai rigori sul Chelsea. Rooney: Cosa si prova? “Non ci sono parole per descrivere l’mozione che provo in questo momento”. La tua è stata ancora una volta una partita di grande sacrificio. Ne valeva la pena? “Ovviamente ne valeva la pena. Questo è lo spirito, la filosofia della squadra, che è quella di sacrificarsi, di dare il massimo, al di là anche dell’obiettivo personale Rio Ferdinand: La differenza fra le due squadre? “Alla fine il Manchester United ha meritato. E’ successo di tutto, il Manchester poteva chiudere la partita nel primo tempo. Poi, nel secondo il Chelsea ha avuto delle opportunità per vincerla”. Come ti senti? “Ci si allena ogni giorno per avere la coppa fra le mani un giorno. L’ho vista tante volte nelle mani di altre squadre, anche del Milan. Questo era il nostro obiettivo. Devi dire che siamo stati anche fortunati”. Cosa ti senti di dire a John Terry, che ha sbagliato il rigore che poteva dare la coppa al Chelsea? “Ci vuole anche un po’ di fortuna per vincere queste partite, perché in partite come queste senza fortuna non si va da nessuna parte”. Van der Sar: Sul calcio di rigore decisivo, dalle immagini sembra che indichi ad Anelka dove tirare. Forse, lo hai stregato? “Provi tante cose per disturbare gli altri giocatori. Due o tre volte sono stato vicino a pararli”. Sul gol del pareggio del Chelsea sei scivolato nello steso punto in cui è scivolato Terry al momento del rigore... “Il campo era in condizioni difficili, non era molto duro. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre grandi opportunità, nel secondo tempo il Chelsea è stato migliore, nei supplementari non lo so”. E’ la tua seconda Champions dopo quella con l’Ajax. “E’ la seconda. Sono molto felice
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