Eurosport - mer, 21 mag 20:43:00 2008
La squadra di Scolari vuole centrare la vittoria dopo averla sfiorata nelle ultime edizioni. Ci riuscirà senza Luis Figo?
Il Portogallo cerca in Austria e Svizzera il punto esclamativo al climax ascendente negli Europei dal 1996 ad oggi: l'escalation parte dai quarti di finale del torneo inglese, passa per la semifinale del 2000 e ha visto l'ultimo episodio nella clamorosa finale persa nell'edizione casalinga del 2004.
La storia lusitana nella massima competizione europea ha origine nel 1984 perchè non era mai arrivata la qualificazione nelle 6 edizioni tra il 1960 e il 1980. Nell'edizione francese i lusitani caddero contro i padroni di casa guidati da Platini perdendo solo ai supplementari per 3-2. Nelle due edizioni successivi il Portogallo non superò le qualificazioni mentre nel 1996, dopo aver passato il girone come prima trascinata dalle giocate di Luis Figo, venne giustiziata nei quarti da un gol di Karel Poborsky.
Nel 2000 invece la Selección fu protagonista di un entusiasmante cammino con 4 vittorie su 4 tra girone eliminatorio e quarti con 9 reti segnate e solo 2 subite. Allo stadio Re Baldovino di Bruxelles fu però un golden goal di Zinedine Zidane a cancellare le velleità di vittoria alimentate dal gol iniziale di Nuno Gomes.
Nel 2004 poi l'indimenticabile edizione in cui il Portogallo, da paese ospitante, perse la prima e l'ultima partita (la finale) con la Grecia generando uno degli upset più clamorosi della storia di questo sport.
Nel 2008 Scolari vuole guidare la squadra alla vittoria: come talento ed esperienza la sua rosa ha poche eguali.