Eurosport - gio, 21 mag 17:46:00 2009
Domenica scorsa Wimbledon ha inaugurato il suo nuovo centrale, provvisto di tetto retrattile. Anche il Roland Garros ha presentato un progetto di modernizzazione dell'impianto, mentre Madrid si gode la Caja Magica. E il Foro Italico? Lo Stadio sarà pronto nel 2010. Si spera...
Di recente si è assistito alla creazione o all'ampliamento di nuovi, avveneristici, stadi di tennis e il Centre Court di Wimbledon è soltanto l'ultimo esempio di una tendenza 'rinnovatrice' che coinvolge alcuni dei più importanti tornei del circuito mondiale. Abbiamo deciso di inaugurare la nostra nuova rubrica, "Il rovescio della medaglia", partendo proprio da questo aspetto.
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Al termine degli Internazionali d'Italia, come ogni anno - e con rinnovata, comprensibile, soddisfazione - la Federazione Italiana di Tennis ha snocciolato i dati che riguardano l'affluenza del pubblico nelle due settimane di torneo. L'edizione 2009 - informa la FIT - ha ospitato oltre 165.000 con un incremento del 2% rispetto al 2008: un risultato ragguardevole se si pensa che per la sesta volta consecutiva al Foro Italico si è registrato un incremento degli spettatori.
Fin qui tutto bene, però se si vuole 'riconquistare la popolarità dei tempi d'oro' - per dirla alla Binaghi - serve ancora qualcosa, un altro piccolo, grande, passo in avanti. Che incomincia, innanzitutto, con i risultati sul campo - triste capitolo che meriterebbe una trattazione separata - e prosegue con ciò che nel campo vi fa da cornice, perché un grande evento sportivo non può prescindere da un impianto adeguato.
La Caja Magica, la nuovissima struttura che ha ospitato il Masters 1000 di Madrid, è un gioiello di tecnologia e funzionalità: disegnata dall'architetto francese Dominique Perrault per la candidatura di Madrid ai Giochi Olimpici del 2016, è dotata di tre stadi tutti provvisti di tetto, e quello centrale può accogliere fino a 13.000 spettatori. La Scatola Magica è costata oltre 150 milioni di Euro, pare proprio ben spesi anche se dal punto di vista estetico non lascia certo a bocca aperta...
Meritano una citazione particolare anche lo stadio di Shanghai, che nelle ultime stagioni ha ospitato il Masters di fine anno e il prossimo ottobre si tramuterà in un Masters 1000, il bellissimo centrale del Rothenbaum di Amburgo (ma il torneo è stato declassato a livello di ATP 500) così come la 02 Arena di Londra, sede a novembre dell'ATP World Tour Finals.
Domenica scorsa l'All England Club ha svelato il nuovo tetto retrattile sul centre court con un evento-esibizione che ha visto la partecipazione di André Agassi, Steffi Graf, Tim Henman e Kim Clijsters, con la piacevole comparsata dello scozzese Andy Murray. Non volendo essere da meno rispetto agli inglesi, da Flushing Meadows assicurano che presto anche l'Arthur Ashe verrà coperto con il tetto; intanto la federtennis francese ha approvato il progetto per ampliare e modernizzare il centrale del Roland Garros: i lavori dovrebbero cominciare nel 2011 per terminare due anni più tardi, con un investimento previsto di 120 milioni di euro; il progetto prevede la realizzazione di un nuovo campo con tribune per 15.000 posti dotato di un tetto mobile in tela d'acciaio pieghevole e di altri due campi coperti rispettivamente da 2.500 e 1.000 posti.
Il nuovo centrale del Foro Italico avrebbe dovuto essere pronto quest'anno: accantonati definitivamente progetti-tampone e soluzioni provvisorie (il famigerato 'Stadio dei Crampi' diventa in tal senso l'esempio più illuminante) sarebbe dovuto sorgere un impianto polivalente da 10.000 posti, con tetto semovibile utilizzabile già per i mondiali di nuoto; poi però, intoppi burocratici e veti ambientalisti hanno ritardato i lavori. Adesso non ci dovrebbero essere ulteriori ritardi. Il presidente della FIT, Angelo Binaghi, ha rassicurato tutti: il nuovo Stadio (seppur con finanziamenti decisamente minori rispetto agli esempi di cui sopra) si farà. Benissimo, non ci resta che attendere. E' l'augurio di tutti: quando Roma diventerà un combined event sarà il torneo più bello del mondo sulla terra battuta, dopo il Roland Garros. In barba a Ion Tiriac e alla sua Caja Magica.
Commenti 1 - 5 di 5
a me sinceramente quello di madrid fa @#$%....
tutto è politica ,si cambia al comune e tutto quello che prima si è fatto di buono si deve disstruggere o quantomeno fare difficolta ecco i verdi ecco l'estetica intanto i lavori non proseguono, meno male che alla fine sio sono messi d'accordo ,avevo il presentimento che il nuovo foro non sarebbe stato fatto ( vedi il rischio di perdere gli internazionali da roma spostati a MILANO) penso grande intermediazione BINAGHI
CON IL CONI .( STESSA SITUAZIONE CREATASI AD AVELLINO PER IL BASKET.Se fosse successo per questa situazione per uno stadio di pallone credo che i Sig. che gesticono queste situazioni al Comune di ROMA avrebbero passato un brutto quartod'ora. peppeav
cosa vuole dire?
"...pare proprio ben spesi anche se dal punto di vista estetico non lascia certo a bocca aperta..."
lo stadio avrebbe dovuto essere pronto quest'anno per gli internazionali. poi avrebbe dovuto essere pronto a fine maggio. adesso sarà forse pronto l'anno prossimo: al solita storia italiana, altro che barba alla caja magica!
qualcuno mi spiega cosa vuol dire "il nuovo che avanza, Roma chissà"??
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