«Tutto bene». Primo pomeriggio di ieri, le parole del professor Martens erano proprio quelle che Claudio Bellucci aspettava. «Tutto bene, adesso si può forzare». Poco dopo le 15, l’attaccante della Sampdoria, a distanza di tre mesi e cinque giorni dall’operazione per la ricostruzione del tendine d’Achille, è ripartito da Anversa alla volta dell’Italia. Viaggio di andata e ritorno in giornata, perché stasera bisogna essere a Marassi: c’è la presentazione della Sampdoria. "Non me la perdo di certo e non mi presenterò da borghese, mi faccio dare qualche cosa di blucerchiato, voglio essere come gli altri». Un’estate passata tra macchinari e dolore, per cercare di rimettere a posto la gamba infortunata, non gli hanno tolto il buonumore. «Non mi voglio sbilanciare – dice Bellucci – Però spero di perdere meno partite possibili. Forse a fine settembre…». Perciò Bellucci non si è fatto sconti. Pochi giorni di vacanza al mare, qualche gita in giornata, altrimenti a lavorare a Bologna per rimettersi in sesto. «Sono riuscito a stare un po’ con la mia famiglia, cosa che non riesco a fare quasi mai. Chiederò di giocare quando sarò veramente pronto. Anche perché di infortuni, mi sono quasi rotto...».
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