Eurosport - lun, 21 set 16:36:00 2009
L'Armani Jeans Milano debutta in maniera positiva in amichevole contro l'Aris Salonicco: successo per 84-64 con buoni segnali da parte del trio USA. Discreto Mike Hall, promettente Acker, travolgente la velocità di Morris Finley
Primo esame, promozione a pieni voti. Nella prima uscita stagionale al Palascieghi di Sondrio, l'Armani Jeans Milano travolge l'Aris Salonicco di Andrea Mazzon mostrando una faccia tosta che, a scapito delle tante rivoluzioni estive, sembrerebbe poterla portare ancora a rivaleggiare per lo scudetto con la Montepaschi Siena.
I giocatori sfilano in elegantissima tuta blu e bianca nel parcheggio del piccolo Palasport di Sondrio: tra i volti nuovi ci sono quelli di Stefano Mancinelli, aggregato ma ancora fermo dopo l'infortunio alla spalla subito con la maglia della Nazionale, di Alex Acker, appena arrivato dagli States dopo la Summer League disputata con i Knicks (4.3 punti, 3 rimbalzi di media), mentre tra i visi più conosciuti si scorge ancora quello di Hollis Price, in borghese ma pensieroso su quale strada possa prendere il suo futuro (non in maglia Olimpia, questo è certo...).
Un paio di minuti dopo, "sbarcano" anche i giocatori dell'Aris, in rigorosa tuta giallo-nera, con i volti segnati da un'evidente stanchezza: sfilano coach Mazzon, l'ex-Montepaschi Mihalis Kakiouzis, il veteranissimo Nikos Chatzivrettas, l'ex-Pana Demos Dikoudis, e, nei panni da allenatore, come si chiama quello lì... ha un volto noto... ah, sì, Nikos Vetoulas, se possibile quasi ringiovanito rispetto alle ultime stagioni con la Snaidero Udine.
Ad accogliere i ragazzi di coach Bucchi non c'è esattamente il pubblico delle grandissime occasioni (anche se il palazzetto si riempirà nel corso del pomeriggio): qualche curioso si fa fotografare in compagnia di un Mike Hall tirato a lucido (e sempre fra i più apprezzati dai fan), e del nuovo ds, l'ex- Flavio Portaluppi, e c'è anche qualcuno che si disperde in digressioni che con la pallacanestro forse non hanno tantissimo a che vedere...
"Ma quel Mike Hall lì - si leva una voce - mi sembra un po' come Ronaldinho: un po' dorme, ma quando imbrocca la serata giusta...".
"A Roma, Hawkins era un campione: la Lottomatica segnava 60 punti e lui ne faceva 30. E' arrivato a Milano ed è sceso a 20; a Siena andrà a 15...".
"Mordente vorrei ancora capire che tipo di giocatore è: non si può dire che sia un campione, perché farà 5 punti a partita. È discreto, ma per essere così può anche stare in panchina...".
"Giachetti potrebbe anche cambiare ruolo: guarda nel Milan cos'ha fatto Flamini, da centrocampista è diventato terzino. Fa fatica, però ce la può fare...".
Finalmente si aprono i cancelli, squadre in campo per il riscaldamento: nell'AJ mancano il suddetto Mancio, Beard (lievemente infortunato), Mordente e i due lituani (Maciulis e Petravicius), e gli occhi sono tutti per i volti nuovi, Morris Finley e, soprattutto, Alex Acker.
"Mh, che brutta meccanica di tiro che ha quell'Acker", viene quasi spontaneo pensare osservando le sue prime movenze: dubbi immediatamente dipanati, quando, nel primo quarto, l'ex-giocatore dei Clippers dà spettacolo su entrambi i lati del campo, chirurgico in attacco, felino in difesa, presentissimo a rimbalzo: se questo è il nuovo Hawkins, le aspettative sono buone.
Milano piazza subito un break importante (23-7), con Rocca statuario in vernice, Viggiano che mostra un'intelligenza cestistica notevole e Hall a pennellare a modo suo. Nel secondo quarto c'è spazio anche per Roberto Chiacig (aggregato), che dopo aver sollevato qualche mugugno sbagliando un paio di esecuzioni facili da sotto, si scuote di dosso il torpore chiudendo in doppia cifra (11). Milano mantiene sempre la testa avanti, segna 50 punti nel primo tempo correndo spesso in campo aperto (cosa rarissima nella passata stagione), e in difesa regge in maniera egregia; nella ripresa, complice l'inevitabile calo fisico di Acker (ancora molto a corto di preparazione) il palcoscenico è apparecchiato per Morris Finley, che si fa beffe a ripetizione di Curtis Stinson trovando direttrici di penetrazione a iosa. Il finale dice 84-64, e in attesa dei due azzurri e dei due lituani, c'è già che si sfrega le mani: un po' presto?
ARMANI JEANS MILANO - ARIS SALONICCO 84-64 (28-15; 50-36; 66-48)
Acker 18, Hall 11, Finley 19, Viggiano 7, Rocca 7, Bulleri 4, Filloy 5, Chiacig 11, Rabaglietti 2, Scomparin, Sambugaro ne.
Commenti 1 - 7 di 7
ma se riportiamo anche tutti i commenti da bar sport dei tifosi allora siamo messi bene.....
mordente non è da panchina!!!!!! fa il suo dovere e mette i canestri decisivi!!!!.....non per niente era il capitano della benetton... ............... .........
sicuramente una bella milano...mi fido del commento...ma da qui a battere la mens sana ce ne passa...
come nel calcio se vinci d'estate , vedi juve, e i tifosi juventini godono (ancora per poco) vale! e nel basket no?
forza olimpia milano
Ero presente anch'io e condivido la recensione positiva di questa nuova e sorprendente Olimpia che sta in campo con brio e brillantezza.
Trattavasi di amichevoli estive anche lo scorso anno di questi tempi, ma i risultati erano ben diversi... Questo gruppo sembra più completo e più solido del precedente.
Lo sport è fatto per sognare, e allora perchè "tafazziarci" anche dopo la prima piacevole e vincente uscita?
Da tifoso biancorosso, preferisco sperare e volare alto almeno adesso, lasciatemi questa speranza, please...
Trattasi di amichevoli estive... VOLARE BASSO
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