Eurosport - lun, 21 set 08:37:00 2009
Il tedesco vince la 21a tappa della Vuelta di Spagna davanti al nostro Daniele Bennati. La vittoria finale va però ad Alejandro Valverde, per la prima volta sul gradino più alto del podio sulle strade di casa: "Con questa vittoria ho dimostrato a tutti di essere un corridore di corse a tappe"
Nel giorno in cui Alejandro Valverde conquista per la prima volta nella sua carriera la Vuelta di Spagna, a Daniele Bennati non riesce la replica della vittoria a Madrid così come nel 2007 quando l'italiano (allora con la maglia della Lampre) aveva conquistato il successo, il terzo di quella Vuelta, in volata al termine di un'accelerazione perfetta e senza esitazioni.
Nel corso della 21esima tappa della 64esima edizione della Vuelta di Spagna, il "Bennati" della situazione lo fa Andrè Greipel, con il tedesco del Team Columbia che fa ancora meglio di quanto non abbia fatto il velocista italiano, conquistando sul traguardo di Madrid la sua quarta affermazione complessiva in questa edizione della corsa iberica.
E dire che Bennati era stato lanciato splendidamente dai suoi compagni ai 300 metri dal traguardo: sembrava essere partito in modo perfetto, ma quando il corridore della Liquigas si è visto passare un treno a fianco con le sembianze di Andrè Greipel ha capito che non c'era più nulla da fare e ha ceduto, forse ancora prima con la testa che con le gambe.
Come già ampiamente stabilito al termine della cronometro di Toledo, la vittoria finale è andata allo spagnolo Alejandro Valverde, che sale sul podio di Madrid per la terza volta, la prima da vincitoredopo un terzo posto nel 2003 e un secondo nel 2006. Piazza d'onore per l'olimpionico Samuel Sanchez, terzo è invece l'australiano Cadel Evans. Quarto, ma migliore degli italiani, è Ivan Basso, varesino della Liquigas che era partito dall'Italia con l'obiettivo - dichiarato - di salire sul gradino più alto del podio a Madrid.
"Oggi provo come un senso di liberazione - ha commentato Valverde dopo la corsa con chiaro riferimento alla squalifica inflittagli dal Coni - e sono felice di aver vinto una Vuelta bellissima. Sapevo di potercela fare. Questo successo per me è un sogno che diventa realtà, e voglio dedicarla ai miei due figli".
Il capitano della Caisse d'Epargne continua: "Con questa vittoria ho dimostrato a tutti di essere un corridore di corse a tappe. Non ero assolutamente sicuro di questo: ci credevo, sapevo che sarei potuto diventarlo, ma sapevo che sarebbe stato difficile. So che c'erano molti dubbi sul mio conto, ma finalmente ho vinto e sono molto felice. Il Tour de France era un obiettivo, ma non abbiamo avuto la possibilità di correrlo, quindi abbiamo deciso di fare la Vuelta, corsa che era nei nostri piani. E siamo venuti qui con la voglia di vincerla".
Commenti 1 - 13 di 13
Stefano M,ti volevo chiedere come si fa a cambiare i nomi dei ciclisti,ad esempio,Neilstrung farlo diventare Armstrong oppure Ovans farlo diventare Evans......
ah bene stefano mi potresti dire come si fa a cambiare i nomi e a metterli giusti?????
io ho il gioco!!
Ragazzi scusate il disturbo ma qualcuno ha mica il gioco pro cycling manager 2009 perchè dovrei chiedergli delle informazioni
non mi piace lasciare questo tipo di commenti ma purtroppo caro Pato F stavolta haimè sono d'accordo con te...il fatto che Basso non si bombi più è evidente anche agli occhi del più innamorato..è tornato quello del 2004 ne più ne meno..ma potra regalare ai suoi tifosi un podio al giro ora che hanno preso anche Di Luca...bella soddisfazione si...
QUESTA E' LA VERA DIMENSIONE DI BASSO/BIRILLO HE..HE.. SENZA BIBITA ........
spero che Schleck lo bastoni al mondiale...su Cunego ormai non ci spero, dato che dubito arrivi al traguardo entro il tempo massimo :D
Diavolo 88
caro mio l'uci non prova vergogna purtroppo, perché se voleva poteva aver già fatto qualcosa.... qui non si vergogna nessuno, è quello il problema.
Concordo con Diavolo 88, Valverde non dovrebbe nemmeno correre queste gare, è semplicemente uno scandalo.
domenica cunego gli cava le scritte dalla bici quando lo svernicerà sull ultima salita!!!!!! vai damiano sei la nostra speranza!!!
ma spiegate quell'emerito testa di kazzo di Devolder perchè si è messo a tagliare la strada da sinistra a destra a 500 mt. dala fine?
bravo diavolo88 concordo
"Oggi per me è un sogno", certo alejandro, è un sogno vincere la terza gara a teppe più importante del mondo quando l'hai fatta france e manco ci dovevi partecipare, comunque spero che domenica cunego o chi per lui ti bastoni a mendrisio perchè vederti con la maglia di campione del mondo sarebbe troppo, sarebbe di una vergogna imbarazzante per l'uci che non immagino!
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