Eurosport - dom, 21 ott 17:19:00 2007
Nell'ottava giornata di campionato Udinese e Palermo pareggiano al Friuli e rimangono così appaiate in classifica a quota 12. In rete Amauri per i rosanero e Asamoah per i friulani
Udinese sprecona, Udinese mangia-reti, Udinese sfortunata. E Palermo cinico, anche troppo, capace di trasformare in rete l'unica vera occasione del primo tempo. Una giocata da campione, di Amauri, che al 17 trova un varco nella disattenta difesa friulana e conclude a rete un preziosissimo assist di Bresciano (nella foto l'azione vincente).
È l'unica fiammata del Palermo nei primi 45'. Il gioco lo fa l'Udinese, con un Inler ispiratissimo a centrocampo e Di Natale e Asamoah che scalpitano nell'area dei rosanero. I friulani creano azioni su azioni, schiacciano il Palermo nella propria trequarti, ma il gol non arriva.
Nel secondo tempo il Palermo esce dagli spogliatoi con un'altra faccia: molto più compatto e aggressivo, prende il dominio del campo nei primi 15', senza però trovare il colpo del k.o. L'Udinese resuscita con un'invenzione di Asamoah: al 65' Di Natale batte con astuzia una punizione dalla propria trequarti e pesca il ghanese sulla fascia, l'africano brucia con un paio di velocissime finte Barzagli e trafigge un incolpevole Fontana in uscita.
Il Palermo accusa il colpo, e si scompone. L'Udinese colpisce a ripetizione in contropiede, ma i friulani si mangiano una serie incredibile di palle-gol: prima Asamoah, che di piattone batte a colpo troppo sicuro e scaraventa una palla ghiottissima in tribuna, poi Dossena, che trova solo l'esterno della rete a Fontana battuto, e poi ancora Asamoah, croce e delizia di Marino, che sparecchia ancora alto. Il Palermo si fa vedere solo con Amauri, che al 77' scalda i guantoni di Handanovic dalla distanza.
Il triplice fischio sancisce il pareggio finale. Udinese e Palermo restano ancora appaiate, a quota 12. La Fiorentina ha allungato a 16, l'Inter è già lontana a quota 20. Una vittoria sarebbe stata certamente più utile ma, tutto sommato, questo sembra essere il risultato più giusto.
Daniele Fantini / Eurosport