SporTainment - Quando Panatta sfidò Pinochet

Eurosport - mar, 20 ott 17:07:00 2009

Calopresti celebra nel suo film "La maglietta rossa" l'eroe di Coppa Davis e la sfida con il Cile che portò all'Italia l'insalatiera. Il regista rivive gli anni '70 che videro il vincitore del Roland Garros del 1976 protagonista dentro e fuori dal campo

Adriano Panatta - 0

Le memorie di Adriano... Non ci stiamo riferendo al libro che vede protagonista il celebre imperatore romano e neanche a un amarcord delle avventure di un altrettanto noto calciatore brasiliano ai tempi in cui militava tra le fila dell'Inter. oggi Sportainment vuole ricordare un altro Adriano ugualmente celebre, che è stato, a suo modo, un imperatore nello sport da lui praticato. Il suo scettro era una racchetta da tennis che gli ha permesso di issarsi fino al n° 4 del ranking ATP. Si tratta di Adriano Panatta, uno dei più grandi tennisti della storia italiana, grande dentro e fuori dal campo, forse incompreso a volte, ma anche tanto amato.

Lo spiega nel migliore dei modi Mimmo Calopresti, regista del film "La maglietta rossa", ambientato nella capitale negli anni in cui Panatta collezionava successi sportivi e amori da copertina e che ricorda la storica vittoria dell'Italia in Coppa Davis nel 1976 contro il Cile di Pinochet. Nell'anno d'oro del tennis italiano, lo sport con la racchetta e la politica intrecciarono pericolosamente le loro strade.

L'Italia di Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli aveva finalmente raggiunto la finale di Coppa Davis dopo le importanti vittorie su Polonia, Jugoslavia, Svezia, Inghilterra e Australia. L'ultimo atto avrebbe visto gli azzurri affrontare il Cile. Una sfida che non presentava insidie dal punto di vista sportivo, visto il tasso tecnico degli avversari sicuramente inferiore a quello della nostra nazionale, ma da quello politico non era da sottovalutare. Teatro dell'incontro, infatti, era Santiago, come dire la dimora del dittatore Augusto Pinochet. Un incontro che non si sarebbe dovuto disputare, almeno secondo quanto voluto dalla classe politica, sinistra in testa.

Alla fine il match ha avuto luogo, Pinochet non era presente, ma l'Italia si è aggiudicata la sua prima e ultima (almeno per ora) insalatiera. E lui, Adriano, cresciuto tennistiacamente al circolo dei Parioli, chiamato Ascenzietto, un vezzeggiativo derivato dal nome del padre Ascenzio, aveva avuto un ruolo fondamentale in quell'impresa. Adriano, figlio del custode del circolo, che si allenava contro un muro con una mini racchetta, lui che la gente, prima del match contro il Cile, apostrofava con il fastidioso slogan "Panatta milionario, Pinochet sanguinario", divenne l'eroe, artefice di una provocazione che ai padroni di casa non andò molto a genio.

I primi due incontri di singolare filarono senza problemi per gli azzurri: Barazzutti s'impose su Fillol, mentre Panatta ebbe la meglio su Cornejo. Mancava solamente il doppio per consegnare all'Italia la Coppa Davis. Adriano decise di indossare una divisa particolare per giocare il match. "Paolo, oggi indossiamo le magliette rosse", ha detto a Bertolucci. "Ma sei matto, qui ci arrestano o ci fucilano", fu la pronta risposta di Bertolucci. "Dai, non lo vedi che siamo super protetti?", concluse il vincitore del Roland Garros di quello stesso anno. Tanto disse e tanto fece che alla fine il suo compagno di doppio si arrese e i due conquistarono l'insalatiera con una divisa rosso fuoco.

Calopresti nel suo film che sarà presentato giovedì 22 ottobre al Festival di Roma, rivive gli anni d'oro di Panatta, i suoi amori e le sfide che lo hanno visto tra i protagonisti indiscussi del panorama tennistico italiano degli anni '70 e che ha contribuito a diffondere l'amore per uno sport fino a quel momento considerato per pochi. Il regista focalizza l'attenzione su quella maglietta rossa, così semplice ma, in fondo, così importante per il significato ad essa legato. Chissà se Adriano l'avrebbe mai immaginato in quel lontano 1976...

Lorenza Teti / Eurosport

Commenti 1 - 10 di 10

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  1. se l'Italia vuole vincere di nuovo la coppa­ Davis,
    `l'unico modo è di prendere la SKI.AVONA­ come RACCATTAPALLE,
    e chiederle di mandare baci­ sensuali agli avversari
    saranno terrorizzati e faranno­ un sacco di doppi falli

    Da Pablo, il mer 21 ott 12:16
  2. PANATTA E PENNETTA!!!

    Da Pablo, il mer 21 ott 12:13
  3. Commento nascosto a causa di un rating basso. Mostra

    allora doveva andare a giocare per l'unione­ sovietica.....

    Da iarno.2006, il mer 21 ott 11:30
  4. L'ho rivisto intervistato da Fazio a Che tempo che­ fa. Sempre signore e atleta di quando gli atleti erano­ veri.

    Da marulco n, il mer 21 ott 10:37
  5. Grande Panatta e forza italiani!

    Da agass80, il mar 20 ott 22:06
  6. Grande Panatta e forza italiani!

    Da agass80, il mar 20 ott 22:03
  7. daniele non conosci la storia del tennis:l unico a­ battere borg al roland garos per ben 2 volte!!!!!!!!

    Da robertihno g, il mar 20 ott 20:06
  8. credo che di questo passo fra vent'anni ...­ parleremo ancora di panatta come il più grande­ tennista italiano

    Da wic-1s, il mar 20 ott 19:37
  9. Commento nascosto a causa di un rating basso. Mostra

    che scarsone

    Da Daniele, il mar 20 ott 19:25
  10. Sono passati più di trentanni, e di un nuovo Panatta (o­ anche "soltanto" UN bARAZZUTTI, SE NON­ RICORDO MALE ANCHE LUI TRA I PRIMI DIECI) neanche­ l'ombra!

    Da alexmax, il mar 20 ott 18:59
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