Eurosport - mer, 21 nov 09:46:00 2007
Non è ancora finita. In novanta minuti quattro squadre si giocano tutto. Dodici nazionali hanno già staccato il biglietto per Euro 2008. Ma ce ne sono ancora alcune con il fiato sospeso, che hanno bisogno dello sprint finale per evitare di trascorrere il mese di giugno in poltrona davanti alla tv
Una di queste è l'Inghilterra, alla ricerca della sesta qualificazione consecutiva ai campionati europei. Se pochi giorni fa Steve McLaren se la passava davvero male, con la squadra decimata per gli infortuni di Rooney prima e di Owen dopo, la "tafazziana" sconfitta della Russia contro Israele ha letteralmente spianato la strada ai "three lions", che adesso hanno bisogno solo di un punto contro la capolista Croazia per prendere parte alla competizione di Austria e Svizzera.
Nel gruppo A, una poltrona per due tra Finlandia e Portogallo, in quello che sembra il match dall'esito meno scontato fra quelli in programma: lo scontro è di quelli da brividi, da 2dentro o fuori". Per i finnici il pareggio vuol dire guardare i campionati europei in Tv. Sorte che toccherà alla squadra di Felipe Scolari in caso di sconfitta.
Tanta attesa anche per l'epilogo di Turchia-Bosnia: dati per spacciati fino a pochi giorni fa, gli uomini di Terim si sono rilanciati grazie alla vittoria in trasferta sulla Norvegia: tre punti d'oro, per molti inaspettati, che hanno portato la Turchia al secondo posto nel gruppo. E adesso manca l'ultimo sforzo: la vittoria contro la Bosnia, reduce da quattro sconfitte consecutive, tutt'altro che impossibile.
Ancora più semplice, almeno sulla carta, l'impegno della Svezia contro la Lettonia. Reduci dalla pesante sconfitta al "Santiago Bernabeu" ad opera di una spumeggiante Spagna, i gialoblu non cercano alibi ma solo i tre punti. E ancora una volta si affidano al loro uomo più decisivo, Zlatan Ibrahimovic.
Un mercoledì tutto da vivere insieme a chi, in 90 minuti, si gioca due anni di lavoro. E forse, anche molto di più.
BM / Eurosport