Eurosport - mar, 22 gen 12:09:00 2008
La serba Jelena Jankovic si qualifica per le semifinali dell'Australian Open battendo 6-3 6-4 la campionessa uscente Serena Williams
E pensare che al primo turno era stata ad un passo dall"eliminazione. L'austriaca Tamira Paszek starà ancora mangiandosi le mani per le innumerevoli occasioni gettate al vento, per i tre match point falliti e il 12-10 del terzo set con il quale alla fine è stata costretta a soccombere.
Ha vissuto l'ultima stagione praticamente senza pause (la serba è una delle tenniste che ha giocato più tornei nel 2007), con quattro titoli messi in bacheca e la semifinale del Roland Garros che l'hanno proiettata fino alla terza posizione del ranking mondiale (ora è scesa di un gradino a scapito della connazionale Ana Ivanovic). Gli infortuni (l'ultimo nella recente Hopman Cup) ne hanno condizionato la programmazione, eppure Jelena Jankovic inizia il 2008 con il botto, battendo la detentrice del titolo Serena Williams 6-3 6-4 e vendicando così la sconfitta subita in Australia dodici mesi fa negli ottavi di finale.
La Williams partiva penalizzata rispetto alla Jankovic in termini di classifica ma si doveva considerare favorita in virtù del suo curriculum negli Slam e in particolare qui a Melbourne, dove vanta tre successi (2003, 2005 e 2007). La numero sette del mondo ha pagato la scarsa vena al servizio oltre a una certa lentezza negli spostamenti, e fatta eccezione per i primi giochi è sempre stata costertta a rincorrere nel punteggio la sua avversaria.
"Non capita tutti i giorni di sconfiggere la campionessa uscente, oltretutto una campionessa come Serena - ha dichiarato raggiante la Jankovic al termine dell'incontro - Ho battuto le sorelle Williams in un paio di occasioni, ma questa è una vittoria speciale perché contro di lei ci avevo perso l'anno scorso, ed è stato bello quindi prendersi la rivincita. Sono felicissima per aver raggiunto le semifinali, non me lo aspettavo, con gli infortuni che ho avuto. Ma io sono come un animale ferito, non mi arrendo, cerco di dare il meglio di me stessa in campo senza mollare mai".
Alessandro Dal Lago / Eurosport