Sei Nazioni - Inizia il cammino verso il Sei Nazioni

Eurosport - mar, 22 gen 15:54:00 2008

La nuova Italia di Nick Mallett inizia il cammino verso il Sei Nazioni con il raduno di Roma. Primo impegno il 2 febbraio a Dublino con l'Irlanda

RUGBY Nick Mallet - 0

Comincerà dal Croke Park di Dublino, il tempio del calcio gaelico prestato agli odiati sport britannici, l'avventura del rugby azzurro nel Sei Nazioni 2008. Il match del 2 febbraio con l'Irlanda sarà quello dell'esordio sulla panchina azzurra di Nick Mallett (nella foto), sudafricano con tanto di laurea ad Oxford. E' un autentico santone della palla ovale, e per il sostituto di Berbizier la Fir non avrebbe potuto scegliere meglio: ora però bisogna dimostrarlo sul campo, contro un'Irlanda che all'Italia ha già 'scippato' l'ultimo confronto del Sei Nazioni giocato a Dublino, e deciso dall'arbitro, e poi l'amichevole pre-mondiale dell'estate scorsa.

L'Italia comincia il Sei Nazioni con il raduno a Roma di un gruppo che in buona parte è quello di sempre, e qualche giovane che però Mallett non vuole 'bruciare', leggi quel Marcato, n. 10 targato Benetton che, nel ruolo di mediano d'apertura, potrebbe rappresentare la risposta italiana ai troppi oriundi o 'equiparati' utilizzati finora. Per il ruolo più delicato, e quello in cui Azzurra sembra più scoperta, il nuovo ct vorrebbe ripartire da Pez, almeno per l'Irlanda e poi il 10 febbraio per l'Inghilterra. Conforta questa scelta il fatto che l'azzurro di Cordoba sta giocando con continuità nel Casinò Venezia.

In futuro, sperando anche nella crescita del giovanissimo Bocchino dell'Almaviva Capitolina, si vedrà, in ogni caso in questi primi allenamenti romani Mallett si è cautelato provando a lungo nel ruolo Masi, uno degli azzurri più versatili, e che secondo il tecnico può ben adattarsi a un compito del genere.

"In Italia vedo tanti giocatori stranieri che giocano - dice Mallett - e pochi italiani che hanno la possibilità di fare esperienza sul campo, soprattutto a livello internazionale. Masi gioca molto in Francia, in un club di livello come il Biarritz. Ho bisogno di un'apertura che non sappia solo calciare, ma abbia la freddezza psicologica per gestire palloni, placcare e passare la palla al momento giusto e nel modo giusto. Marcato? Non posso rischiare conseguenze psicologiche su un giovane talento, che se sbaglia qualcosa con Irlanda e Inghilterra potrebbe pagare un conto salato. Perciò tengo nel dovuto conto l'opzione Masi, che ha le capacità per giocare nel ruolo".

Quanto a Parisse, dice che "il mio modello di capitano è sempre stato Troncon. Sapevo di essere in ballottaggio con Marco Bortolami e Mauro Bergamasco, ma quando il ct mi ha chiamato l'altro giorno è stata una sorpresa, e una gioia che subito ho voluto condividere con mio padre. Ora vorrei trascinare i miei compagni ad una vittoria a Dublino, dove non c'interessa andare per ottenere la solita sconfitta onorevole".

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