Eurosport - gio, 22 gen 08:56:00 2009
Nella semifinale di ritorno di carling Cup il Burnley recupera 3 gol, ma ai supplementari il russo è decisivo con un gol e un assist: il Tottenham rischia tantissimo, ma alla fine raggiunge la finalissima di Wembley. Il 1° marzo gli Spurs sfideranno il Manchester United
A volte ci domandiamo cos'hanno in più le coppe nazionali inglesi rispetto alla nostra Coppa Italia. La risposta sta tutta in Burnley-Tottenham e, in una parola, si potrebbe dire che sia "l'emozione".
L'emozione dei tifosi che sognano di battere una squadra molto più forte della loro e che finiscono per piangere dopo essere arrivati a quattro piccoli minuti dalla prima finale di Coppa di Lega della loro storia di 127 anni; l'emozione di chi, come tutti noi, segue queste partite da lontano ma non può che essere attratto da un'atmosfera unica, all'Old Trafford, a Wembley, ma anche in tutti i campi meno conosciuti, come in questa notte del Turf Moor.
Il Tottenham arriva a questa semifinale di ritorno forte del 4-1 dell'andata a White Hart Lane, un punteggio che dovrebbe dare tranquillità agli Spurs, ma di fatto si rivela un'arma a doppio taglio perché gli uomini di Redknapp scendono in campo senza grinta, subendo così gli attacchi del Burnley, formazione del Championship (la Serie B inglese) capace di eliminare precedentemente Arsenal e Chelsea.
Dopo mezz'ora bruttina, al 34' ecco il vantaggio dei Clarets, con Blake che batte una punizione dalla trequarti fintando il cross e beffando poi il povero Alnwick. Papera all'esordio per il secondo di Gomes (fuori per infortunio), un'azione che dovrebbe far riflettere Redknapp (in ottica Cudicini?).
Chiuso il primo tempo avanti 1-0, il Burnley prova a credere nel miracolo nella ripresa e quando c'è la convinzione, si sa, può succedere veramente di tutto. Al 73', infatti, ecco il 2-0, con Blake ancora protagonista: doppio dribbling e cross radente da sinistra, con McCann che sul secondo palo insacca solissimo.
Il neoentrato Pavlyuchenko prova a dare una scossa ai suoi dall'altra parte con un paio di conclusioni fuori bersaglio, ma i binari della gara ormai sono definiti e quindi il 3-0 che manda tutti ai supplementari diventa quasi scontato, un classico "non c'è due senza tre". All'88' (indovina chi?) Blake batte una punizione tesa dalla lunga distanza, Alnwick manca la presa e nel traffico spunta il piede di Rodriguez che fa impazzire i tifosi del Turf Moor.
Si arriva dunque alla mezz'ora aggiuntiva, con il Burnley che volerebbe a Wembley se non arrivassero altri gol (la regola delle reti segnate in trasferta in Carling Cup funziona solo dopo i supplementari). Redknapp si affida anche al giovane Taarabt per cambiare marcia, ma gli Spurs continuano a far fatica, senza riuscire a stringere l'avversario in un assedio degno di questo nome.
Nel calcio moderno, però, Golia batte Davide quasi sempre e così il miracolo del Burnley si trasforma in un attimo in una fin troppo reale occasione sprecata. Al 118', a poco più di due minuti da Wembley, i Clarets si fanno sorprendere scoperti a destra: Assou-Ekotto mette dentro una palla interessante e al centro ecco spuntare quel diavolo di Roman Pavlyuchenko per la rasoiata mancina che si insacca sul primo palo.
Il 3-1 porterebbe già gli Spurs alla finale, ma al 120' arriva additrittura il 3-2 di Jermain Defoe (servito ancora da Pavlyuchenko) che con il sinistro mette a segno la sua seconda rete dopo il ritorno dal Portsmouth e uccide definitivamente le speranze del Burnley.
"Le emozioni" della Carling Cup sono queste: a chi non piacerebbe viverle? Ora l'appuntamento è per la finale di Wembley del 1° marzo: in campo ci saranno Manchester United e Tottenham, cioè i campioni del mondo e i detentori del trofeo. "Le emozioni", ormai l'abbiamo imparato, non mancheranno di certo!
Commenti 1 - 5 di 5
ok, ho letto la parentesi, vale solo dopo i supplementari (che regola del c...o)
Se l'andata era finita 4-1, con il 3-0 perche' sono andati ai supplementari? Non vale la regola dei gol in trasferta?
Pavlyuchenko è proprio forte! O_O
beh non è proprio così....al primo turno entrano solo le squadre di championship league one, e league two, che equivarrebbero alla nostra serie B, Serie C1 e serie C2. Nel secondo turno invece entrano le 12 squadre di premier che non giocano in Europa, mentre dal terzo turno in avanti entrano le 8 squadre i Premier qualificate per la Chmpions o Uefa. Non è detto poi che si giochi sul campo della squadra più debole, infatti il fattore campoè totalmente determinato dal sorteggio. Infatti quest'anno prorpio il Burnley ha eliminato agli ottavi il chelsea allo Stamfordbridge. E' vero invece che non ci sono teste di serie, infatti durante tutti i turni pevisti il sorteggio avviene in maniera integrale. Detto questo, concordo con te: molto meglio della nostra Coppa Italia dove fanno di tutto per mandare in finale a giro sempre quelle 3/4 squadre.
fantastica la carling cup, altro che quella formuletta che ha la nostra coppa italia...tutte le squadre devono iniziare al primo turno, senza teste di serie come accade qui da noi, e soprattutto nelle gare a "partita secca" si deve giocare sul campo della più debole, non su quello della squadra più forte, come accade in coppa italia...prendiamo esempio dal calcio inglese e dalla loro splendida coppa nazionale!!
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