Eurosport - ven, 22 feb 11:21:00 2008
Lo schiacciatore azzurro schianta le velleità piemontesi: gli emiliani bissano il successo dell'andata e volano nei quarti
Hristo Zlatanov tiene fede al suo soprannome da cartoon e dopo un inizio in sordina, tira fuori i poteri da supereroe e seppellisce gli avversari sotto una grandinata di schiacciate. Piacenza si dimostra più squadra nei momenti decisivi e vola ai quarti di Champions League (23-25, 25-21, 25-21, 25-20 i parziali) anelando legittimamente ad un posto tra le migliori 4 del continente.
Di fronte ad un PalaBanca esaurito da giorni, Cuneo parte a 100 all'ora con un superlativo Gonzalez in cabina di regia che sfrutta al meglio la ricezione puntuale dei compagni per servire tantissimi palloni al centro. Il break decisivo arriva a metà set quando sale in cattedra Abbadi, autore nel solo primo set di 6 punti. All'improvviso arriva il sussulto dei padroni di casa con il turno in battuta del polacco Gromadowski (accolto dai tifosi ospiti con un eloquente "E chi è questo?") che confeziona tre ace di clamorosa potenza (non servono due time out chiamati da Prandi per fermare l'emorragia) e altrettante battute che spandono terrore nella ricezione piemontese. Parziale di 6-0 che rimette in discussione tutto (21-21) ma un ace eccezionale di Felizardo chiude il primo parziale sul 25-23 per gli ospiti.
Il secondo set vive sui binari dell'equilibrio fino al primo time out tecnico. Piacenza prova a volare via sulle ali di Bjelica (ace del 12-9) e ipoteca il parziale quando Cuneo regala il punto del 17-12 per fallo di rotazione. Wijsmans non ci sta e polemizza con l'arbitro per cinque minuti buoni prima di arrendersi all'evidenza. Decisivo il calo di Gonzalez nei piemontesi: il cubano, alle prese con un piccolo problema muscolare alla gamba sinistra viene panchinato insieme a Lasko. I ragazzi di Lorenzetti chiudono con agilità 25-21 con un ottimo apporto del leader tecnico-carismatico Zlatanov.
Uno e uno e si ricomincia da zero nel terzo set con Prandi che ripristina la diagonale palleggiatore-opposto. L'equilibrio regna sovrano come ad inizio secondo set e si arriva al secondo time out tecnico sul 16-15 per gli ospiti con un muro di Felizardo. Muro da una parte, muro dall'altra: è difficilissimo passare ma la qualità tecnica della partita rimane altissima. Sul 18-17 Piacenza,di nuovo cambio di diagonale per gli ospiti e Rosso mette subito a terra un punto. Il break decisivo arriva sull'asse Simeonov-Zlatanov ottimamente innescati da Meoni e non serve il ritorno di Lasko-Gonzalez a fermare l'ineluttabile forcing emiliano che forgia il 25-21 finale.
Il quarto parziale si rivela quasi una pura formalità per i padroni di casa. Zlatanov non si ferma neanche con le cattive e Simeonov mette i punti esclamativi che zittiscono ogni bagliore piemontese. Hristo è il re di Piacenza ed esce giustamente in trionfo, Cuneo s'interroga sul perchè non riesca ad incanalare il proprio immenso talento nella direzione giusta quando i palloni si fanno roventi.
Michele Gazzetti / Eurosport