Eurosport - sab, 22 mar 12:26:00 2008
Agli Europei di Eindhoven l'Italnuoto fa incetta di medaglie e sale sul gradino più alto del podio due volte con Alessia Filippi e nei tuffi con Tania Cagnotto
Alessia Filippi e Tania Cagnotto sono le due facce di altrettante medaglie del colore più prezioso che fanno fare festa all'Italia di Eindhoven. La campionessa romana ha mandato un bacio, alzato le mani e ha detto 'a voi', pensando a papà Maurizio e al fratello, perché dopo "mesi terribili" è lì a prendersi la sua rivincita aurea, con il secondo titolo europeo negli 800 sl dopo quello vinto nei 400 misti e un bronzo super nella staffetta.
Il bis d'oro l'atleta di Tor Bella Monaca lo ha fatto su una distanza che ancora era poco più che un esperimento e invece dopo i 600 metri Alessia ha ingranato la marcia e ha lasciato tutte indietro, la vecchia Camelia Potec compresa. Il suo 8'23"21 fa segnare il record italiano e la spedisce dritta a Pechino. Un oro con dedica, e l'occasione per togliersi il sassolino dalla scarpa. "Sono stati mesi terribili, mi sono venuti tutti addosso e ora eccomi qua" dice con orgoglio e un pizzico di rivalsa. "Chi in me non ci credeva onestamente non mi interessa, non basta quello che ho fatto?" dice coccolandosi tra le mani la mascotte dei campionati. Ma anche un oro con un grazie rivolto all'alto, perché sente che da lassù qualcuno la ama. "A Miro e Svevo, che non ci sono più, ma mi aiutano sempre" dice con gli occhi emozionati. Due cugini dei genitori ai cui Alessia era particolarmente legata.
L'oro negli 800 è stato una sorpresa anche per lei. "Non sono partita per vincere - ammette l'azzurra - ma quando le ho viste vicine ho capito che era il momento di attaccare. Ora o mai più, mi sono detta, e ho tirato fuori tutto quello che avevo". Tanto, da far impallidire le avversarie. E poi dopo aver sciolto i capelli per la cerimonia e aver fatto suonare per la seconda volta l'inno di Mameli, eccola di nuovo con la cuffia a mulinare le braccia per portare anche la 4X200 sul podio, assieme alle giovani Alice Carpanese e Renata Spagnolo, e naturalmente a Federica Pellegrini protagonista di una splendida seconda frazione. Il tutto con tanto di record italiano, grazie a un ottimo 7'55"69 che non solo abbassa di molto il precedente limite italiano (8'01"11), ma spinge il quartetto rosa alle Olimpiadi
Altra azzurra, altra gioia: Tania Cagnotto si impone dalla piattaforma dei 10 metri con un punteggio molto alto: 355.35 con cinque salti a disposizione e una media punti di poco più di 70 a round. "Sono davvero contenta - ha detto la tuffatrice di Bolzano che a fine gara è stata subito abbracciata da papà Giorgio - Oggi ho fatto una delle più belle gare e ho raggiunto un punteggio tra i più alti. Dire che mi aspettavo di vincere è difficile perchè sapevo che la Prokopchuk aveva un coefficiente più alto del mio ma durante la gara ho capito che potevo riuscirci. Questa volta è andato tutto benissimo". Ancora d'oro. Filippi e Cagnotto, e l'azzurro Italia si tinge di rosa.
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