Soltanto uno di loro poteva rompere la magia di Anfield. Il mitico Liver Bird (per alcuni un cormorano, per altri il grifone che protegge la sponda rossa della Merseyside) non e'' riuscito a vegliare sui Reds. Sembrava fatta, poi la clamorosa autorete di Riise allo scadere. Che permette al Chelsea di pareggiare 1-1 nella semifinale di andata della Champions. Proprio mentre il Kop intonava il celebre you''ll never walk alone, e'' arrivato il tradimento. Un innocuo cross basso di Kalou messo in rete da un goffo colpo di testa dell''appesantito norvegese. C''era gia'' riuscito in FA Cup lo scandinavo, contro il Luton, piu'' o meno allo stesso minuto. Errare humanum est, persevare autem diabolicum.
Passa in secondo piano il gol nel primo tempo di Kuyt e la grande parata di Cech nel finale sul latente Torres. Finisce con un pareggio rocambolesco e ingiusto.
Primo tempo da appassionati tattici. Benitez torna all''amato 4-5-1, preferisce Babel a Crouch, mentre Grant, che recupera Drogba e Lampard, sorprende con Malouda al posto di Kalou. Squadre corte, grande ritmo, si gioca in un fazzoletto di campo. Molti lanci lunghi (spesso direttamente da Reina e Cech), poche occasioni da rete. La prima e'' del Liverpool. Una gran palla di Gerrard permette a Torres di calciare solo davanti a Cech, ma un po'' per la lentezza dello spagnolo, un po'' per la destrezza del portiere dei blues, abile a restare in piedi, il grido di Anfield resta strozzato in gola. L''1-0, pero'', e'' soltanto rimandato. Kuyt sradica un pallone dai piedi di Lampard, si fa trovare al punto giusto dopo il tiro svirgolato da Mascherano, trafigge Cech in uscita. E puo'' esultare sotto il Kop. Il primo tempo finisce 1-0.
Nella ripresa non cambia la musica, neanche l''intensita'' della gara. Ci si avvia all''1-0 finale, tra uno sprazzo di buon Chelsea, le solite conclusioni straordinarie di Gerrard e le intuizioni di Xabi Alonso, il migliore in campo. Drogba vince il duello a distanza con Torres, tenendo impegnata la retroguardia dei Reds, ma Pepe Reina dorme sonni tranquilli. E'' decisivo, invece, il suo dirimpettaio Cech che nega la rete a Torres. Poi mentre tutti cantavano, l''incredibile tradimento di un giocatore entrato in campo solo per l''infortunio (stiramento all''inguine) di Fabio Aurelio. Quoque tu Riise.
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