Sono ben 26 i giocatori squalificati dopo la 15esima giornata di ritorno di serie A. Giornata che verra'' ricordata per i numerosi cartellini rossi rifilati dai fischietti italiani a causa della tolleranza zero richiesta dopo il caso Totti.
Il giudice sportivo ha inflitto due giornate di squalifica ad Ousmane Dabo, espulso nel corso del match perso per 1-0 dalla Lazio a Catania per una frase ingiuriosa rivolta all''arbitro dopo avere ricevuto un cartellino giallo, e ad Andrea Gasbarroni, espulso per il fallaccio su Ezequiel Lavezzi nel corso del match perso per 2-1 dal Parma contro il Napoli al Tardini. Sono ventiquattro poi i calciatori squalificati per una giornata: Mariga, Paolo Castellini e Giulio Falcone (Parma), Luciano Zauri e Cristian Ledesma (Lazio), Gaetano De Rosa e Cesare Bovo (Genoa), Michele Fini e Pasquale Foggia (Cagliari), Walter Gargano e Manuele Blasi (Napoli), Francesco Pisano (Cagliari), Leandro Rinaudo, Amauri e Mark Bresciano (Palermo), Tomas Zapotocny (Udinese), Davide Bottone ed Eugenio Corini (Torino), Antonio Langella (Atalanta), Claudio Marchisio, Luca Saudati ed Andrea Raggi (Empoli), Gianpaolo Pazzini (Fiorentina), Luca Rossettini (Siena). Nessuna squalifica, ma solo diffida ed ammenda da 5mila euro, invece, per Pasquale Marino ed Edy Reja, allenatori rispettivamente di Udinese e Napoli, allontanati dalla panchina per proteste il primo a Marassi contro la Sampdoria ed il secondo al Tardini. Multate poi Atalanta (10mila euro) e Juventus (2.500 euro).
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