Chi lancia petardi allo stadio rischia di finire in carcere, anche se diretti in una zona "non particolarmente frequentata". Lo stabilisce la Corte di Cassazione, ricordando che i petardi sono assimilabili a "bombe" e a "materie esplodenti" e come tali creano "pericolo per le persone". La prima sezione penale ha accolto così il ricorso della Procura di Napoli che si era opposta alla revoca della custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro tifosi del Napoli. Gli ultrà azzurri erano indagati per avere lanciato "alcuni grossi petardi esplosivi nello stadio San Paolo durante l'incontro di calcio tra le squadre di Napoli e di Frosinone il 2 dicembre del 2006".
Per maggiori informazioni vai sul sito di Calciomercato.com




