Per la fiaccola olimpica, martedi` di scena in Indonesia, e` stata un`altra giornata difficile. A Giakarta, la capitale, non ci sono stati incidenti di rilievo, ma la polizia locale massicciamente presente lungo il percorso non ha voluto lasciare neppure uno spiraglio ai manifestanti pro-Tibet, disperdendo il capannello (per giunta piuttosto sparuto) di persone che si era raccolto nel centro della citta. Il percorso della torcia e` stato cosi` modificato e l`accesso alla zona interessata e` stato limitato a un numero definito di invitati, circa cinquemila. Il simbolo dei contestatissimi Giochi di Pechino 2008 e` stato cosi` relegato all`interno dello stadio nazionale `Bung Karno` e la sua visita a Giakarta e` durata poco piu` di un`ora.
Il viaggio della fiaccola prosegue a Canberra, Australia - dove si attendono numerose manifestazioni pro-Tibet - poi si tornera` in Estremo Oriente, nella citta` giapponese di Nagano. Anche qui sono attese manifestazioni di protesta, tra l`altro ammesse dal governo nipponico a patto che non degenerino in azioni violente. Anche in Giappone c`e` stato un cambio di percorso, gia` annunciato: la fiaccola avrebbe dovuto prendere il via dal tempio buddista Zenkoji, ma i monaci si sono tirati indietro, come gesto di solidarieta` nei confronti della popolazione tibetana. Il `calvario` procede, in attesa che il vento si plachi e la torcia sia in salvo, probabilmente al suo arrivo a Pechino dove l`8 agosto, finalmente, si terra` la cerimonia d`apertura dei Giochi olimpici estivi edizione 2008.
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