Il bomber del Milan si candida, appoggiato dal Coni. Ma Casiraghi frena: ha già Acquafresca
Rompicapo Inzaghi, bocciato da Donadoni ora vuole Pechino
L’Italia del pallone ri-abbraccia Antonio Cassano e lo fa con Donadoni e l’Europeo, ma lo avrebbe fatto anche con Casiraghi e le Olimpiadi perché solo ragioni di stato fanno salire il genio barese sulla giostra dei grandi e non su quella in rotta verso Pechino. Cassano a corte Donadoni «spiazza» il ct degli azzurrini Casiraghi pronto a scommettere sull’attaccante sampdoriano per uno dei tre posti da fuori quota ai Giochi.L’Italia riscopre l’amore per l’autore delle «cassanate» proprio nelle ore in cui sembra entrare nel dimenticatoio dei nostri selezionatori nazionali il furore di Pippo Inzaghi, offeso dai modi del Donadun e, adesso, appeso alle scelte del condottiero dell’Under 21 e della prossima Olimpica. Ci sarà spazio per Superpippo nella lista dei 18 azzurri per Pechino? Se fosse per il diretto interessato sicuramente sì perchè ad Inzaghi l’avventura olimpica piace e non poco e al Milan privarsi del suo attaccante non creerebbe più problemi una volta fallito l’appuntamento di metà agosto con i preliminari di Champions League. Al fianco dell’attaccante rossonero gioca il Foro Italico perché non è una novità il fatto che al Coni considerino l’Europeo sullo stesso piano dei Giochi dove, per il presidente Gianni Petrucci, dovrà andare un’Italia in corsa per l’oro. Tre sono i posti olimpici per i nati prima del 1° gennaio dell’85, tre maglie che potranno essere consegnate ai fuoriserie del nostro calcio, così dice il regolamento e ai fuori-quota di «peso», pensano al Coni a cominciare proprio da Inzaghi ora che ha perso l’Europeo. Così come accaduto ad altre latitudini: Riquelme e Mascherano giocheranno per l’Argentina, Eto’o e Drogba hanno annunciato di voler sposare la causa di Camerun e Costa D’Avorio. Caso chiuso e Superpippo a Pechino? Ad opporsi alla volontà del giocatore e a quella del Foro Italico ci sono le esigenze di gruppo, intese come equilibri di squadra e di spogliatoio. Casiraghi tiene la bocca cucita per evitare di dover ripetere un concetto («Ai Giochi porterei i miei ragazzi) già espresso in questi mesi e che ha innescato polemiche e veleni. Il ct dell’Olimpica sa bene che la missione a Pechino è quella di una Nazionale che come dice lo stesso nome è espressione dello sport italiano, ma Casiraghi deve tenere in considerazione valutazioni che nascono dal suo stesso lavoro: Inzaghi, 11 reti in campionato e la voglia di stupire ancora, non sarebbe una scelta di ripiego, ma nell’Under 21 c’è già il giovane attaccante del Cagliari Robert Acquafresca che risponde all’identikit chiesto da Casiraghi e in età per i Giochi. Il tema dei tre fuori-quota (la lista andrà consegnata entro il 6 luglio) è un rompicapo di difficile soluzione, a seconda dei protagonisti in campo. Per il ruolo del portiere è forte la candidatura di Toldo, per il ruolo di centrale difensivo l’ideale sarebbe stato Chiellini, da domenica a corte Donadoni, per il centrocampo restano in corsa Rosina o Palladino sempre che quest’ultimo vada via dalla Juventus, squadra già ostaggio delle convocazioni fra Nazionale maggiore e Olimpica e in gioco per i preliminari di Champions. E, in attacco? Inzaghi si dice disponibile, ma Acquafresca ne ricorda le caratteristiche e, così, Casiraghi pensa a Pazzini come uno dei tre ragazzi nati prima del 1° gennaio dell’85. Il centravanti viola, oggi fuoriquota, è sempre stato al centro del progetto del condottiero della Nazionale in rotta verso la Cina: i 3 gol segnati da Pazzini nel giorno dell’inaugurazione del nuovo Wembley fanno ancora rumore.
Per maggiori informazioni vai sul sito di Calciomercato.com



