"L'Olimpica non è la nazionale dei permessi. Dobbiamo smetterla, nel mondo del calcio è tutto difficile, ora si sta esagerando". Così il presidente del Coni Gianni Petrucci commenta la possibilià di vedere a Pechino un torneo senza i migliori giocatori dopo le ultime dichiarazioni dubbiose su una partecipazione di Giovinco ("spero che la Juve ce lo lasci", ha detto ieri Casiraghi). Petrucci lancia così un "appello al buonsenso" alle società italiane. "Io avevo espresso il desiderio - ricorda il presidente del Coni - che nelle convocazioni per nazionale maggiore si mettessero d'accordo, così che Casiraghi avesse il suo spazio senza far vedere che i giocatori venivano convocati per l'olimpiade perchè non erano stati convocati per la nazionale maggiore". "So bene l'importanza degli Europei - aggiunge Petrucci - però l'Olimpica non è figlia di un dio minore. Io non devo fare le convocazione o suggerire - conclude -. Ma è l'atteggiamento che a me non è gradito
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