Dopo 15 anni l'attaccante vicino al ritorno in granata
Cairo, progetto nostalgia: con Vieri è più di un flirt
Questa volta il corteggiamento a colpi di sms ha fatto presa. Urbano Cairo continua a smentire ogni possibile contatto o incontro con Christian Vieri, ma il Toro non è mai stato così vicino all'ingaggio del Bobone nazionale. Dopo essersi visti la settimana scorsa a Milano, in una nota osteria di corso Garibaldi, i due continuano a parlarsi e a progettare un futuro insieme. Facendolo al telefono e con tanti «messaggini» perché il patron granata è a Milano per lavoro e compleanno, mentre il calciatore in questi giorni si trova in Cina (Hong Kong e Pechino) per lanciare in Oriente la linea d'abbigliamento "Sweet Years". Anni dolci che vorrebbero garantirsi Cairo e Vieri sotto il tetto comune del Toro. La passione mai sopita del presidente nei confronti dell'attaccante, il contratto in scadenza con la Fiorentina e soprattutto la volontà di proseguire la carriera dell'attaccante più paparazzato ed invidiato d'Italia (dalla Canalis alla Satta) sono gli elementi che si stanno incastrando per un matrimonio che si annuncia da tre estati, ma che non è ancora stato celebrato. «Colpa della tirchieria di Cairo», aveva scherzato Vieri una domenica sera dagli studi di Controcampo, con gran risata tra i due e successivo passaggio in auto dato dal presidente al giocatore. Ora, anche sul piano economico, le parti si stanno avvicinando. Dal milione di euro che prendeva a Firenze, Bobo è pronto a concedere un cospicuo sconto pur di tornare ad essere protagonista con la squadra in cui è cresciuto. Vieri vuole chiudere il cerchio della sua lunga carriera, 13 maglie diverse in 18 anni, e tornare in quel Toro che l'aveva lanciato in serie A il 15 dicembre 1991. Contro la Fiorentina con cui ha siglato il 200° gol in Italia lo scorso gennaio, battendo proprio il Torino. Mosaici di storia che si rincorrono per un misto di nostalgia, simpatia ed affetto che ha sempre scaldato il cuore di Cairo, ma che sta già facendo discutere i tifosi granata. Un po' per le recenti dichiarazioni dello stesso attaccante («Non avrei mai dovuto lasciare la Juventus») ed un po' per la «stagionatura» di un bomber che il prossimo 12 luglio compie 35 anni, ha sempre patito infortuni muscolari, rischia di fare la fine di Recoba (ieri addio malinconico dalla Sisport) e non rappresenta l'identikit della punta giovane ed affamata che serve al Toro. Cairo conosce benissimo questi pensieri, ma ha deciso di affidarsi ai piedi esperti di Vieri per garantirsi contemporaneamente un attaccante fisicamente ritrovato («Quando sono arrivato a Firenze pesavo 96 kg, ora sono un figurino»), che vede la porta (9 gol in questa stagione, giocando poco più di 1800 minuti) e una chioccia di valore per far crescere e maturare un Cacìa, un Pozzi o un Acquafresca. Proprio domani mattina, dopo l'amichevole di Cuneo (questa sera, ore 20.30) che chiude la stagione del Torino, Cairo incontrerà il procuratore dell'ex primavera granata per intavolare una prima trattativa. C'è da convincere l'Inter a farselo girare in prestito o in comproprietà, ma bisogna anche battere la concorrenza di Genoa, Atalanta, Siena e Reggina.
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