Eurosport - gio, 22 mag 14:09:00 2008
I Lakers risalgono da -20 e, guidati dal solito Bryant (27 punti) nel finale battono 89-85 San Antonio in gara 1 della finale della Western Conference
Un giocatore può fare una squadra? La risposta può anche essere affermativa se il giocatore in questione si chiama Kobe Bryant. Vedendo l'evolversi di gara 1 della finale di Western Conference, è sempre più palese come i Lakers dipendano in maniera morbosa dal rendimento del suo uomo chiave. Qualche numero per comprendere meglio la profonda incidenza di Bryant sull'esito finale del match: 2 punti realizzati e un modesto 1 su 3 al tiro all'intervallo e i Lakers, sotto di 8 a metà gara, all'inizio del terzo quarto sprofondano fino a -20 (45-65).
Poi la svolta, Bryant diventa improvvisamente il Re Mida del parquet e trasforma in oro tutto quel che tocca, segnando complessivamente 25 punti solo nella seconda parte di gara. I californiani tornano prepotentemente in partita con un parzialone di 14-0 e recuperano minuto dopo minuto un divario che sembrava ormai incolmabile, fino ad arrivare a spalleggiare per la vittoria finale quando con 3'17" ancora da giocare il tabellone recita il perfetto equilibrio: 81-81. Dopo essersi caricato sulle spalle i gialloviola e aver completato la rimonta, Bryant lancia lo sprint finale griffando il +4, ma bisogna fare i conti con l'orgoglio dei campioni in carica, che replicano con un altrettanto mostruoso Duncan (30 punti e 18 rimbalzi!) e con Ginobili, che dalla lunetta decreta il nuovo aggancio.
Il finale è da cuori forti: Bryant sfugge al raddoppio di Bowen e riporta avanti i Lakers con un arresto e tiro da applausi, Ginobili sbaglia la tripla del possibile sorpasso e a far scorrere i titoli di coda è Finley, che mette i liberi della condanna definitiva per San Antonio. Tra due giorni è già tempo di rivincita, sempre allo Staples Center. Viste le premesse, ci sarà ancora da divertirsi.