Serie A - "Abbiamo solo festeggiato"

Eurosport - gio, 22 mag 23:04:00 2008

Massimo Moratti ha visto ad Appiano Gentile Roberto Mancini ma il futuro del tecnico non è stato ancora deciso

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Internazionale Moratti Mancini - 0

Si sono finalmente visti. E hanno parlato. Ma non è stato l'incontro di oggi il confronto previsto da tempo fra il tecnico nerazzurro Roberto Mancini e il presidente nerazzurro Massimo Moratti per fare chiarezza sul futuro dell'Inter e per impostare, nel caso di 'fumata bianca', la campagna acquisti. Il presidente nerazzurro è salito ad Appiano Gentile per assistere all'allenamento della squadra in vista di Roma-Inter, finale di Coppa Italia che si gioca sabato all'Olimpico. Nell'occasione c'è stato un momento di festa con il 'brindisi allo scudetto' con la squadra, la società, i dipendenti e i collaboratori. "Si, ci siamo visti ma solo per festeggiare", dirà più tardi Moratti tornato a Milano nel pomeriggio per presenziare ad una iniziativa benefica insieme a Chivu e per la presentazione di un libro dedicato al centenario nerazzurro.

Le riserve, quindi, non sono state ancora sciolte? "Ci incontreremo e vedremo" ha tagliato corto Moratti che evidentemente adesso attende che passi anche l'ennesima sfida con la Roma, prima di voltare pagina su questa stagione e cominciare a lavorare per la prossima. E, a proposito della partita di Roma, il patron interista ha ribadito che l'Inter onorerà la Coppa Italia e ha rivolto un appello ai tifosi. "Penso che andremo a Roma e cercheremo di fare molto bene e dimostrare le nostre capacità. Non temo un rilassamento dopo lo scudetto, è successo l'anno scorso, spero non si ripeta di nuovo". "Ai nostri tifosi - ha aggiunto - dico di mantenere la felicità che hanno dentro e che non deve tramutarsi mai in violenza. Ai romanisti ripeto che hanno fatto un campionato meraviglioso non può essere una colpa per noi averlo vinto".

Il rammarico di Moratti è che a Roma e non solo sembra che tanti fatichino a riconoscere i meriti dell'Inter. "L'importante è che non si traduca in un rancore costante e in atti antipatici, spero che sia una dimostrazione di sportività da parte da entrambe le tifoserie che sia un esempio visto che c'é anche il Presidente della Repubblica". Tra i nerazzurri, Christian Chivu, ex giallorosso è uno di quelli che più sente la sfida di sabato anche se non è detto che riesca a scendere in campo. "La spalla mi fa ancora un po' male ma migliora ogni giorno e spero di potercela fare, quanto meno essere disponibile", dice. "E' una finale di Coppa, un trofeo in palio, sia noi che la Roma vogliamo vincere".

Anche Chivu è rimasto male per certe dichiarazioni 'a caldo' domenica pomeriggio. "Non so come si può reagire alla fine di una partita in cui pensavi di avere la possibilità di vincere lo scudetto - sottolinea - ovvio che c'é frustrazione per un obiettivo nel quale hai creduto fino alla fine a cui sei arrivato molto vicino. Forse bisognerebbe abolire le interviste dopo partita, perché credo che il giorno dopo a freddo quando hai tempo meditare e ripensare su quello che è successo non diresti le cose che hai detto a caldo". In ogni caso il campione romeno si aspetta da tutti i tifosi all'Olimpico un esempio di fair play. Chivu resterà all'Inter. La società ha respinto le avances del Barca che volevano includerlo in una trattativa per Etòo. "Io non mai dato ascolto a tutte queste voci che girano intorno a una mia partenza, sono dell'Inter e sono molto felice di far parte di questa squadra".

I nerazzurri sono scesi in campo per riscaldamento, esercitazioni tattiche, lavoro sulla forza e partitine, sotto una fitta pioggia. Hanno lavorato a parte Esteban Cambiasso (terapie e fisioterapia), Cristian Chivu (potenziamento, tecnica e palle inattive), Ivan Ramiro Cordoba (circuito di potenziamento rieducativo), Zlatan Ibrahimovic (prolungata seduta di potenziamento specifico e generale) e Walter Samuel (circuito di potenziamento rieducativo). In permesso Julio Ricardo Cruz che, così come Materazzi, non potrà scendere in campo contro la Roma per squalifica.

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