Eurosport - lun, 22 giu 15:43:00 2009
Dopo l'incontro tra Francia e All Blacks, giocato domenica a Wellington, Mathieu Bastareaud, centro dei Blues, è stato riconosciuto e picchiato selvaggiamente da un gruppo di tifosi neozelandesi.
Una brutta notizia dalla Nuova Zelanda, per tutti coloro che guardano al rugby come a uno sport in cui ancora regnano sani valori di lealtà e sportività. Persino nello sport della palla ovale, infatti, non sempre il tifo è sinonimo di strette di mano, abbracci fraterni e grandi bevute collettive nel segno dell'amicizia.
Chiedere, per credere, a Mathieu Bastareaud, centro della nazionale francese, che nella notte di ieri, mentre tornava in albergo a Wellington, è stato riconosciuto e picchiato selvaggiamente da un gruppo di tifosi neozelandesi.
Il giocatore rientrava proprio dal tradizionale "terzo tempo", dopo il match giocato dalla sua nazionale contro gli All Blacks, e perso per 18-14. "Alcune persone - ha raccontato il portavoce della nazionale francese Lionel Rossigneux a Radio New Zealand- lo hanno riconosciuto, e visto che era un giocatore della Francia si sono rivolti a lui in tono molto aggressivo. Lui ha risposto, al che quattro o cinque persone si sono scagliate contro di lui e hanno cominciato a picchiarlo".
Bastareaud ha avuto la peggio, riportando la sospetta frattura di un'arcata sopraccigliare, e una ferita su una guancia, suturata con quattro punti.
Per questo la federazione francese ha deciso di rimandarlo a casa. Questa mattina Bastareaud ha lasciato l'hotel dei Bleus con il viso gonfio nascosto sotto il cappuccio di una felpa. Il suo arrivo in patria è previsto per domani alle 7 del mattino. Insieme a lui sono tornati a casa anche il centro Yannick Jauzion, la terza linea Louis Picamoles e il pilastro Thomas Domingo, costretti a rinunciare per infortunio alla partita di sabato contro i Wallabies.
La federazione neozelandese ha invece fatto sapere di essere "molto dispiaciuta per l'accaduto. E' un fatto che certo non giova all'immagine della Nuova Zelanda". "Spero che tutta la nazione si aggiunga a me nel presentare le nostre scuse al giocatore, vittima di una tale brutalità", ha affermato Steve Tew, presidente della Federazione, a Radio New Zealand. "Sono profondamente deluso per questa aggressione - ha aggiunto Tew - che rovina la reputazione della Nuova Zelanda". E anche quella del rugby, aggiungiamo noi, a maggior ragione visto che proprio il paese oceanico ospiterà nel 2011 i prossimi i Mondiali di Rugby.
Commenti 1 - 5 di 5
è inutile commentare l'accaduto, anche perché si è saputo che non c'è stata nessuna rissa. Il giocatore era ubriaco e si è fatto male da solo. Comunque al posto che sputare veleno su questo sport fantastico perché non commentate ogni singola aggressione,rissa, pestaggio che avviene nel mondo del calcio? ah quasi dimenticavo, come poter mai prendere sul serio un articolo dove viene definito Domingo pilastro anziché pilone?mi sa che qualcuno deve darsi ad un altro sport.
stamattina ho comprato i biglietti per vedere Nuova Zelanda a Milano a novembre, però leggendo quanto è accaduto....non fatemene pentire!
il pilastro è parente del pilone?
Tutto il mondo è paese... Ed anche questo sport ha i suoi scheletri nell'armadio
il pilastro Thomas Domingo.... grazie Guido
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