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Principe Podolski: Pazzo per Re Totti...

Mar 22 Lug, 01:01 PM


C’è una scenetta di un programma satirico televisivo particolarmente seguito in Germania che è molto significativa: si vede un imitatore dell’attaccante esterno del Bayern Monaco Lukas Podolski steso in un lettino, sotto la coperta con il simbolo del Colonia, che parla con un altro attore che impersona Franz Beckenbauer, e gli chiede: «Kaiser, ma domani gioco?». «No no», la raggelante risposta. «Vabbè, buonanotte», la chiusa di “Poldi”. E’ stato il leit motiv della stagione: una delle stelle del calcio tedesco, il ventitreenne di origine polacca Lukas Podolski, è sceso in campo in Bundesliga con la maglia dei bavaresi 25 volte, ben 17 delle quali, però, partendo dalla panchina. E delle 8 in cui è partito dall’inizio, la metà non le ha concluse. L’anno prima è andata pure peggio: 22 presenze, 11 entrando dalla panchina, 7 delle 11 da titolare non concluse. S’aspettava di meglio, il polacco, quando è stato acquisto dal Colonia, dal “suo” Colonia, nell’estate del 2006, in cambio di quasi dodici milioni di euro. Ecco perché per tutta l’estate Poldi ha esternato il suo malumore. Fino a ieri, fin quando non ha spiegato di aver cambiato idea: «Ho avuto un lungo colloquio con il nuovo allenatore, con Jurgen Klinsmann, e lo definirei molto interessante. Adesso voglio solo concentrarmi sulla stagione che sta per cominciare. Certo, non posso essere contento del mio utilizzo nella stagione scorsa ed è normale che mi facessi delle domande. Ora il mio obiettivo è di non stare più fra le riserve in panchina: comunque Klinsmann, com’è giusto che sia per un allenatore, non mi ha potuto garantire la certezza di un posto da titolare». All’apparenza, dunque, si chiude un’altra porta per la Roma. Ma la realtà suggerisce ancora una volta di aspettare. Perché la campagna acquisti dei bavaresi forse non è terminata. Nei sogni dei tifosi c’è ancora un attaccante che per qualche settimana è stato accostato anche alla Roma, almeno fin quando il mercato non ha fissato un prezzo proibitivo per le possibilità giallorosse. Al momento, infatti, lo Stoccarda non ha ancora risposto all’offerta d’acquisto del Bayern del ventitreenne Mario Gomez, il centravanti di origini spagnole naturalizzato tedesco che agli Europei ha deluso senza che la sua reputazione ne risultasse in alcun modo sminuita. Ventotto milioni sono stati messi sul piatto della bilancia dal club di Beckenbauer, che in attacco può già contare su Toni, Klose e lo stesso Podolski e che ha in Schweinsteiger e in Ribery altri elementi decisamente offensivi. Vista la grande rivalità con il Bayern, lo Stoccarda preferirebbe destinare altrove il suo centravanti, anche a costo di venderlo ad un prezzo inferiore, e finché non si risolverà lo stallo non ci saranno certezze. Perché è logico che in caso di approdo di Gomez poi uno tra Podolski e Klose potrebbe lasciare Monaco e la Roma s’è detta interessata sia ad uno che all’altro. Ma è soprattutto su Podolski che s’appuntano i desideri giallorossi, sul ventitreenne attaccante mancino nato in Polonia, ma vissuto praticamente da sempre a Colonia, dove è cresciuto come uomo e come calciatore (46 gol in 81 partite, vette da bomber di razza) e dove ha lasciato affetti e rimpianti. Poldi a Colonia è considerato un vero Principe, titolo onorifico che da quelle parti assegnano a quei personaggi pubblici che vogliono rendere l’onore alla città di pagare le spese del carnevale che ogni anno sconvolge la città, dalle 11.11 di sera dell’11 novembre fino a febbraio, quando c’è il vero e proprio clou con la sfilata dei carri. Podolski a Colonia è legatissimo, tanto che quando è stato ceduto al Bayern è stata inserita una clausola per cui in caso di cessione il club bavarese sarebbe stato obbligato a rivolgersi in prima istanza proprio alla società di provenienza. Ma pensare che Poldi in caso di cessione possa tornare a casa è difficile, viste le scarse ambizioni del club renano. L’unica possibilità alternativa per lui sarebbe quindi un trasferimento all’estero, magari proprio alla Roma dei suoi idoli Totti e De Rossi. A svelare la sua simpatia per la squadra giallorossa è stato l’altro ieri al Romanista (grazie all’aiuto di un interprete) Lukas Sinkiewicz, amico d’infanzia e compagno di squadra di Poldi a Colonia, ora in forza al Bayer Leverkusen: «Lukas a Monaco non sta bene, non s’è mai ambientato, fosse per lui cambierebbe subito. Ma finché non si chiarisce la posizione di Gomez difficilmente si parlerà di una cessione. E se non potrà andare a Colonia sarebbe felicissimo di fare un’esperienza in Italia anche se l’idea un po’ lo spaventa. Di italiani del resto ne conosce già tanti: a Colonia c’è una folta rappresentanza di vostri connazionali, sono più di 25.000, e Lukas adora il vostro calore. Sa anche che la tifoseria romanista è molto calda, l’ideale per uno come lui». Sinkiewicz non sa di più. Per lui, e per la Roma, c’è solo da aspettare.  

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