Eurosport - gio, 23 ago 00:23:00 2007
Brutta sconfitta per l'Italia nell'amichevole di Budapest con l'Ungheria. In vantaggio con Di Natale al 49', gli azzurri vengono travolti dai magiari che vanno a segno con Juhasz al 61', Gera su rigore al 66' e Feczesin al 76' per il definitivo 3-1
Non può e non deve essere questa l'Italia che tra due settimane e mezza si giocherà almeno mezza qualificazione a Euro 2008 nel doppio confronto con Francia e Ucraina. La brutta sconfitta di Budapest con l'Ungheria (che non batteva gli azzurri da 42 anni) non lascia affatto tranquillo Roberto Donadoni, sceso in terra magiara con l'intento di provare la migliore formazione possibile in vista dei prossimi impegni che contano.
L'assenza di Gattuso, messo fuori causa da un risentimento muscolare, e la serata storta di Cannavaro non bastano a giustificare una prestazione che ha deluso le (non molte) aspettative. Solo nella prima mezzora di gioco l'Italia ha giocato in maniera decente, provando a fare la partita. Del Piero è l'unico che mostra un po' di tonicità in attacco, suoi gli unici tentativi al 21' e al 27' mentre Toni, francobollato a oltranza dagli attenti difensori magiari, viene fermato dal guardalinee per un fuorigioco quando riesce a trovare la via del gol.
L'Ungheria cresce nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo e inizia a farsi minacciosa verso la porta di Buffon, attento su Vasko e Priskin e fortunato nel minuto di recupero sulla punizione tagliata di Toszer che termina a pochi centimetri dal secondo palo.
E' un'Italia nuova per quattro undicesimi quella che rientra in campo per la ripresa. Lasciano il campo Materazzi (toccato duro alla coscia nel finale di primo tempo), Oddo, Toni e Del Piero per Barzagli, Grosso, Indaghi e Di Natale. Proprio quest'ultimo al 49' inganna Fulop deviando con la punta l'assist in scivolata di Aquilani (tra i pochi positivi della serata). Il gol, arrivato in maniera un po' fortuita, sembra risvegliare inizialmente gli azzurri dal torpore. Ma è solo una sensazione che dura pochi minuti.
Non appena Varhidi appone dei cambi al proprio schieramento l'Ungheria cambia marcia. Gli ingressi dell'interista Filkor e di Leandro al 59' danno subito vigore alla manovra magiara e a un minuto dal proprio ingresso è proprio il brasiliano naturalizzato ad avere il pallone del pareggio, ma è bravo Buffon a neutralizzare la conclusione a tu per tu. L'1-1 è solo rimandato e arriva un giro di lancette più tardi. Sponda di Vasko per Juhasz, che in controbalzo pareggia i conti.
Sulle ali dell'entusiasmo l'Ungheria continua a spingere e per l'Italia sono sempre più dolori. Al 66' Cannavaro si fa saltare come un principiante da Priskin e nel tentativo di recuperare sgambetta il guizzante attaccante magiaro. Rigore ineccepibile, che Gera trasforma spiazzando Buffon. Ma la serata da incubo del capitano azzurro non è ancora finita. Al 76' lo stesso Gera in scivolata gli soffia il pallone e serve al neo entrato Feczesin il pallone del comodo 3-1. L'Italia è in disarmo e negli ultimi minuti l'Ungheria fallisce altre tre palle gol limpide per arrotondare ulteriormente il proprio bottino. Tradotto: se non è un'umiliazione, poco ci manca&hellip
Fabio Casati / Eurosport