Eurosport - gio, 23 ago 00:16:00 2007
Finisce 2-1 per la Germania l'amichevole internazionale di lusso fra gli uomini di Low e l'Inghilterra. A Wembley, padroni di casa in vantaggio con Lampard già dopo 9 minuti, quindi la reazione tedesca che ribalta il risultato con Kuranyi e Pander prima del riposo
L'Inghilterra non vinceva a Wembley contro la Germania da 32 anni e per trovare la gioia del successo i tifosi inglesi dovranno aspettare ancora. L'amichevole di maggior lustro di questo mercoledì internazionale fra Inghilterra e Germania va ai tedeschi nonostante la prova dei padroni di casa non sia complessivamente negativa.
Quella di Wembley è una sfida affascinante per valore assoluto dei giocatori in campo e per la storia che i due Paesi rappresentano a livello calcistico. E quello che si è visto in campo, infatti, tiene fede alle aspettative.
Parte meglio l'Inghilterra che dopo appena 9 minuti è già in vantaggio. E' splendida la cavalcata sulla destra di Richards, terzino destro dai piedi delicatissimi, che serve sulla corsa l'accorrente Lampard. Il centrocampista del Chelsea, che non segnava in Nazionale da più di un anno, calcia di potenza sotto la traversa di Lehmann e porta in vantaggio i suoi quando ancora non sono passati dieci minuti.
La reazione della Germania è veemente. Ci prova Hitzlsperger, di destro prima e di sinistro poi, con Robinson che è costretto a fare gli straordinari due volte nel giro di due minuti. Sembra in giornata l'estremo difensore dell'Inghilterra ma non è così. Al 26' un suo infortunio regala a Kuranyi il pallone del pareggio. Sul cross di Schneider, la papera del portiere del Tottenham ha dell'imbarazzante e per il centravanti dello Schalke 04 è davvero un gioco da ragazzi.
L'Inghilterra subisce il colpo e la Germania ne approfitta. La sassata mancina di Pander da 30 metri fa esplodere i tifosi tedeschi presenti sulle tribune e regala la vittoria alla Germania.
Nella ripresa molte le sostituzioni, non altrettanto numerose, invece, le azioni da gol con la Germania che nel finale legittima il risultato e potrebbe anche dilagare con Rolfes e ancora Kuranyi. Germania e Low sicuramente promossi, Inghilterra che non è da bocciare ma, e questo è d'obbligo, almeno da rivedere.
Andrea Tabacco / Eurosport