Eurosport - gio, 23 ago 00:15:00 2007
L'ex tecnico del Real Madrid, Fabio capello, in una lunga intervista si sfoga dopo la fine della sua avventura sulla panchina del club di Calderon. L'allenatore friulano si scaglia contro il suo ex presidente colpevole di avergli più volte mancato di rispetto
Licenziato dal Real Madrid con una telefonata, dopo avere vinto al fotofinish il campionato spagnolo: lo ha raccontato l'ex-allenatore madridista Fabio Capello in una lunga intervista a "Marca"
Nell'intervista Capello è tornato a parlare della sua ultima esperienza nel club merengue, conclusasi con la sostituzione con l'allenatore tedesco Berndt Schuster. "Ho sofferto molto per le cose cattive che sono state dette. Non solo in Spagna, ma anche in Italia". Il tecnico italiano ha detto di avere capito a fine giugno che non sarebbe rimasto alla guida dei merengues, la notte della festa per il nuovo titolo spagnolo strappato nell'ultima giornata al Barcellona.
"Sul palco hanno parlato il presidente, Raul, la moglie di Guti... io ero li ma non mi hanno dato la parola". "Ho detto a mia moglie, 'Laura, mi hanno licenziato' ".
Capello ha raccontato di essere stato informato del licenziamento al telefono da Pedja Mijatovic, direttore sportivo del Real Madrid. "Il rispetto è una cosa importante. E nella vita bisogna dire le cose in faccia alla gente. La cosa che meno mi è piaciuta è che me l'abbiano detto al telefono".
Capello ha difeso il gioco della squadra sotto la sua conduzione. "Pensate che si possa vincere senza praticare un buon calcio? Io dico che non si vince se non si gioca bene". Secondo il tecnico "il problema del calcio spagnolo di oggi è che tutti pensano di avere gli stessi giocatori del Barcellona: ma il Barca è una squadra con una qualità tecnica assoluta, come nessuna altra al mondo. Per questo non si può cercare di giocare come loro, è impossibile".
L'allenatore italiano ha rivendicato di avere vinto il campionato spagnolo con una squadra meno forte di quella dei rivali catalani: "La verità é che la squadra del Madrid non era la migliore della Liga: la migliore, nettamente, era il Barcellona". Della partenza di Ronaldo, ceduto al Milan, Capello ha detto che per il giocatore brasiliano "era importante andare via da Madrid". Secondo il tecnico nella squadra madridista Ronaldo "non era un esempio negli allenamenti. E gli allenamenti per me sono fondamentali".
Eurosport