Eurosport - sab, 22 set 18:29:00 2007
Il TAS di Losanna ha fissato per mercoledì 26 settembre l'udienza atta a stabilire sei il corridore spagnolo è stato coinvolto nell' Operacion Puerto
Mercoledì 26 settembre, a 4 giorni da quel 30 settembre che è la domenica della corsa iridata dei professionisti, a Stoccarda, Alejandro Valverde saprà finalmente se potrà o meno battersi per la conquista della maglia di campione del mondo, solo annusata un anno fa quando fu terzo, lui che fu anche secondo nel 2003. Il TAS di Losanna, il supremo Giudice di tutte le controversie sportive, ha fissato infatti l'udienza per il giorno 26, verranno lì ascoltate le parti in causa ed emesso subito l'incontestabile verdetto.
Al giudizio del TAS si è arrivati dopo le insistenti vane richieste rivolte dalla UCI alla Federciclismo spagnola. L'organo di governo mondiale del pedale ha intimato a più riprese agli spagnoli di aprire un procedimento disciplinare contro Valverde e dunque di escluderlo dalla formazione spagnola per la corsa iridata. Leggendo e rileggendo con incomprensibile lentezza il faldone di 6mila pagine della vicenda Operacion Puerto, i governanti del ciclismo si sono convinti, meglio tardi che mai, che molte sono le prove che stabiliscono il coinvolgimento del corridore nella cosa. Valverde che nelle sacche rinvenute presso il laboratorio del dottor Fuentes è identificato con il numero 18 e il nomignolo Valv-Piti.
Piti è il suo cane perché lui stesso non si è mai vergognato di confermarlo. Il presidente della Commissione Antidoping UCI, Anne Gripper ha pure chiesto agli spagnoli di confrontare il DNA di Valverde con la sacca in questione, sarebbe un modo incontestabile ed anche semplice per stabilire se davvero quelle sacche sono di Valverde, cosa che lui ha sempre negato, sostenuto, sempre, sia dalla Federciclismo spagnola che dal mondo dello sport iberico. Laddove è lo stato spagnolo che in tutta fretta ha chiuso l'inchiesta, molti sostengono per insabbiare nomi illustri, non solo corridori, dello sport iberico. Via decreto il giudice Marcos Serrano ha infatti proibito l'utilizzo delle sacche per qualsiasi tipo di inchiestae dunque anche di confronto. Mentre il cittì della Spagna Antequera ha regolarmente selezionato il corridore per la corsa iridata di Stoccarda. Infine, il nome di Valverde non compare sulla lista ufficiale iridata, targata UCI, che si è rimessa con totale serenità al verdetto del TAS. A tal riguardo, i legali di Valverde non si dichiarano troppo ottimisti sul buon esito della vicenda. La verità è che la UCI ha trattato la vicenda con lentezza quantomeno imbarazzante, imbarazzante come lo è l'assenza di volontà, da parte del mondo dello sport spagnolo di andare a fondo con Operacion Puerto. Perchè questo dimostrano le sue continue reticenze nel caso Valverde.
Alejandro Valverde è un buon corridore, ma il decreto del giudice Serrano impedisce il confronto tra il DNA del corridore, in possesso della UCI, e la sacche Valv-Piti. Mercoledì 26 settembre ad ogni modo la saga mondiale di Valverde avrà almeno lei la parola fine. Mercoledì 26 settembre il mondiale di Valverde potrebbe dunque terminare prima di essere iniziato. In caso contrario la serenità con la quale la UCI attende il verdetto passerà alle cronache come delirio di onnipotenza mancata.
Fabio Panchetti / Eurosport