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Lultima gaffe di Mancini inquieta i CampioniSostituendo Adriano ha creato un nuovo casodi cui lInter non aveva assolutamente bisogno

Mar 23 Ott, 01:00 AM


MILANO - (Agenzia Dire) Le grandi squadre vincono anche giocando male. Deve essersi addormentato con questo pensierino, Roberto Mancini, dopo lo striminzito 1-0 concui l’Inter ha battuto in Calabria la Reggina con un gol di Adriano. Un pensierino che equivale a mettere la testa sotto la sabbia in vista del delicato appuntamento di martedi’ a Mosca col Cska in Champions League. In casa nerazzurra non e’ il momento di fare processi: ora si vuole provare con tutte le forze a battere l’ultima in classifica per infilaredue successi di fila anche in Europa e magari ritrovarsi in testa come in campionato. Per raggiungere questo obiettivo, la strategia di Mancini, probabilmente, e’ far finta di nulla per 48 ore, per poi mettere sul tavolo tutte le sue perplessita’, sempre che ne abbia anche lui, una volta tornati a Milano. Al Granillo l’Inter non ha brillato, questo e’ vero, ma e’ altrettanto vero che contro la Reggina i nerazzurri hanno ottenuto la quarta vittoria consecutiva in campionato dopo quelle su Samp, Roma e Napoli, confermandosi in prima posizione con la miglior difesa del torneo e approfittando del pareggio della Roma col Napoli (4-4) per portarsi a +5 sui giallorossi. Una prova di forza non indifferente, che conferma come l’Inter di quest’anno sia addirittura piu’ forte di quella stratosferica della passata stagione, quando i nerazzurri - dopo otto giornate - avevano ’solamente’ 18 punti, due in meno di quest’anno. Il campanello d’allarme, pero’, e’ suonato, e se sabato la Reggina avesse pareggiato, come ammesso dallo stesso allenatore nerazzurro, di certo “non avrebbe rubato nulla”. Il match del Granillo, poi, ha confermato due notizie contrastanti. La prima e’ che Adriano e’ tornato, la seconda che non e’ cambiato nemmeno un po’. Il gol, che al brasiliano mancava da sei mesi (non segnava dal 15 aprile scorso), non gli ha fatto ritrovare il sorriso. Anzi, quando Mancini lo ha richiamato in panchina, il fuoriclasse di Rio si e’ rifiutato di stringergli la mano. L’allenatore dell’Inter e’ rimasto per qualche secondo con la mano tesa, ma il “cinque” del brasiliano non e’ arrivato. “A nessuno piace essere sostituito- ha poi spiegato Adriano- e io non faccio eccezione. Comunque tutto tranquillo, l’allenatore fa le sue scelte e io rispetto le scelte dell’allenatore”. Dichiarazioni di circostanza, che manifestano tutto il malumore di un giocatore che non si sente parte integrante del gruppo. Forse anche a ragione, visto che mentre i compagni partiranno per Mosca, dove martedi’ incontreranno il Cska, lui se ne tornera’ mestamente a Milano. Solo con la sua inquietudine, in attesa di un nuovo gol e di una nuova sostituzione. Che possiamo starne certi, arrivera’.

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