Il vice-presidente del Milan Adriano Galliani ammette che non e' un momento facile in casa rossonera. La colpa però per l'ad non è solo del Milan, ma anche della classe arbitrale. "Parlare di caos è scorretto. È corretto parlare di crisi. E' un momento particolarissimo ma non facciamoci prendere da alcun tipo di drammatizzazione. Supereremo questo periodo con questo allenatore, questi giocatori e questi tipo di organizzazione societaria. Come abbiamo sempre fatto. Abbiamo problemi ad affrontare squadre chiuse, facciamo fatica ad attaccare. Questo è evidente. Le vittorie in campionato, infatti, sono arrivate tutte in trasferta. Questo ci siamo detti con Ancelotti. Starà adesso all'allenatore e ai giocatori capire cosa fare. Il Milan è micidiale appena ha un po' di spazio, ma fatica quando deve aprire le difese avversarie. In casa abbiamo fatto un solo gol su azione e casuale. Non c'è nulla da rimproverare ai giocatori, fanno sicuramente il massimo come quando hanno vinto, ma bisogna fare in modo che questa situazione cambi. Voglio comunque cancellare per sempre l'idea che in campionato non ci impegniamo. Non è vera. Al campionato ci teniamo".
"Siamo dispiaciuti, anche noi siamo amareggiati come i tifosi- ha continuato Galliani-. Non trovo spiegazioni, come non credo ne trovino i tifosi. Quella che ha affrontato l'Empoli è per 10/11 la squadra della finale di Champions League e sono passati solo pochi mesi da quella partita perfetta. Con l'Empoli invece non abbiamo fatto ovviamente una buona gara anche se...". Poi l'attacco alla classe arbitrale. "Bisogna segnalare il sesto punto sottrattoci da errori arbitrali. Se ci danno un rigore solare a inizio partita poi non so come finisce. Se ne sono accorti tutti che c'è una ripetitività di errori dei direttori di gara, l'Associazione dei consumatori ha parlato la scorsa settimana di cinque punti tolti al Milan. Ora siamo a 6. Insomma, contro l'Empoli c'è stato un 15esimo in campo".
Sullo sconto a Dida. "Credo che così sia tutto sommato equo - ha detto Adriano Galliani-. Ero insorto alla due giornate di stop, una mi sembra vada bene. Dida (che alla fine è andato a Nyon per l'udienza di appello, ndr) ha comunque sbagliato, ma il suo errore non ha portato danni ad alcuno, nè al Celtic nè a qualche giocatore. Lui non ha fatto cose violente, casomai le ha subite. Le sue scuse ai tifosi sono state spontanee, quel gesto prima della partita con l'Empoli non è stato assolutamente suggerito dalla società. E penso che il rapporto tra Dida e i tifosi sia ricucito".
Per maggiori informazioni vai sul sito di Calciomercato.com



