Massimo Cellino, all`indomani del spiacevole episodio del petardo lanciato al Sant`Elia e che ha stordito D`Agostino.. Questo il suo punto di vista: `E` stato un episodio non voluto - ha commentato - Se fosse stato diversamente la cosa mi avrebbe fatto molto male. Se chiudono lo stadio, noi societa` dovremmo pensare a fermarci` .
Il presidente del Cagliari, intervendo alla trasmissione `La Politica nel Pallone` su Gr Parlamento, ha proseguito dicendo: `Il problema non e` del Cagliari, e` di tutti. Abbiamo fatto spese immense, tornelli, telecamere, posti assegnati e numerati. Abbiamo fatto di tutto, poi un imbecille tira un petardo e cosa vuole che me ne frega se chiudono lo stadio di fronte al modo che c`e` di affrontare il problema? Queste cose non risolvono nulla` . E rincarando la dose: `Se chiudono la curva, se chiudono lo stadio, noi societa` dovremmo pensare a fermarci. Se dobbiamo punire i tifosi dobbiamo essere noi, non l`Osservatorio. Noi cosa abbiamo fatto di cosi` male se non stare male una settimana in un mondo governato da terzi? A questo punto siamo noi a fermarci, non ce lo facciamo imporre da terzi`
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