A Datasport Kristian Ghedina rivela: `Darei una mano alla Fisi ma non mi chiamano`. Ghedina ha appeso gli sci al chiodo nell’aprile 2006 dopo una grande carriera da discesista e si e` dato ai motori. ’ Mi sono ritirato al momento giusto. La Federazione sta vivendo un momento difficile. Tante persone mi hanno chiesto perche` non sono rimasto nel mondo dello sci, che ho sempre nel cuore, ma nessuno mi ha mai contattato - ha detto l’ampezzano a Datasport - Mi sarei anche adeguato a fare l’allenatore o a dare un aiuto in Federazione, potevo organizzarmi, perche` comunque i motori mi impegnano in estate. Potrei essere anche la medicina (il presidente Federale Morzenti lo ha chiamato in causa come possibile collaboratore, ndr) ma per quanto possa amare lo sci, volontariato lo fanno in pochi. Non ho famiglia, non ho figli ma devo vivere e in questo senso mi sto organizzando con i motori. Se fossi un giovane sciatore alle prime armi in Coppa del Mondo e avessi un allenatore come Ghedina al mio fianco sarei contento, mi fiderei. Allenatore ad honorem? Questa carta che la Federazione mi ha dato e` rimasta tale. Lo farei ma piu` il tempo passa piu` uno invecchia… ’.
Ghedina parla poi della condizione degli atleti: ’Quando sciavo io ci rimborsavano poco ma ci rimborsavano. La situazione attuale e` difficile e anche gli atleti devono andare incontro alla Federazione. Sono parzialmente d’accordo sul fatto che gli atleti devono sacrificarsi. Questa pero` deve essere una situazione provvisoria di due-tre anni. La Federazione deve poi darsi da fare per trovare gli sponsor e per fare allenare bene gi atleti. Pochi se lo possono permettere. Per fortuna ci sono i corpi militari. Se non fai grossi risultati non si guadagna e i nostri guadagni non sono come quelli del calcio’ .
‘Spero e mi auguro che la squadra azzurra faccia bene – ha proseguito – anche se e` sempre piu` difficile perche` le altre nazionali non stanno a guardare. Bisogna avere quel qualcosa in piu` che nasce anche dalla convinzione degli atleti. Rocca? Nella sua specialita` devi essere molto reattivo sulle gambe e a 30 anni questa reattivita` la perdi un po’. In questo senso devi lavorare duro e sputare sangue. Confido in lui. Per il resto vedo bene Peter Fill e Manfred Moelgg’ .
Quest’anno Ghedina ha corso nel Campionato Superstars alla guida di una BMW 550i. ` Sono contento, sono migliorato di gara in gara, ma in questo mondo do fastidio perche` sono un outsider, non avevo mai praticato questo sport. Quest’anno ho conquistato tre podi e comunque ho ricevuto molti apprezzamenti da parte degli esperti del settore e questo per me e` motivo di vanto. Il prossimo anno faro` di nuovo questo al 90%. Affinita` con lo sci? Le linee e le traiettorie sono molto simili. E’ diverso il tempo di concentrazione: sugli sci e` di due minuti, in macchina e` di 30’. Poi non sei da solo, devi guardare sempre a destra, a sinistra, e` una pressione continua` .
Per maggiori informazioni vai sul sito di Datasport


vedi foto
