Eurosport - gio, 22 nov 10:27:00 2007
Incredibile sceneggiatura nella partita decisiva di Wembley; l'Inghilterra rimonta e finisce per perdere con la Croazia. Passa la Russia
I tifosi inglesi che nel finale cantano "God Save the Queen" lanciano, forse involontariamente, un messaggio. Dio salvi la Regina, che è anche la Regina del calcio. Perchè chiariamolo: l'Europeo senza l'Inghilterra è come la caprese senza la mozzarella, o meglio il plum-cake senza l'uvetta.
Ma questa Inghilterra, sconclusionata, arruffona, imprecisa, sempre in affanno in difesa e raramente travolgente in attacco, l'Europeo probabilmente non lo meritava neppure prima di questa ultima e disperata chiamata. A Wembley, di fronte a 80mila invasati (c'erano anche circa 7mila croati) ti basta un pareggio contro una squadra già qualificata: e perdi? No, l'Inghilterra non lo può fare.
E invece lo fa, complicandosi la vita in una maniera allucinante: andando sullo 0-2 in soli 13 minuti con una paperissima di Carson su tiro di Kranjcar e un meraviglioso contropiede di Eduardo finalizzato da Olic. Nel primo tempo l'Inghilterra partorisce una reazione quasi insignificante, e il pubblico fischia. Che non è come cantare...
Nel secondo tempo entra Beckham e basta vederlo preparare qualche calcio piazzato dei suoi per immaginare un finale diverso: la svolta arriva. Un calcio di rigore provocato da un ingenua trattenuta su Defoe e battuto (bene) da un Lampard fino a quel punto inguardabile; un gran cross di Beckham finalizzato da Crouch con il solito temperamento, ed è 2-2. A Wembley si canta l'hit del momento: "Winner or loosers", vincenti o perdenti noi ci dobbiamo essere.
Sei l'Inghilterra, devi solo mantenerti, senza soffrire. Magare spaventare gli avversari a morte, che non azzardino a farsi vedere nella tre quarti avversaria. E invece la Croazia segna il terzo col con Petric e nel quarto d'ora finale potrebbe marcare anche il quarto di fronte alla corazzata che, colpita, affonda.
Il pubblico canta un tristissimo inno mentre i giocatori piangono. McClaren, l'uomo che doveva far dimenticare Eriksson è già condannato: la sua gestione (fallimentare) della squadra finirà nelle prossime ore.
La Russia che vince 1-0 con Andorra e marca il gol decisivo con Sitchev, lo stesso giocatore che aveva colpito un palo decisivo con Israele, va agli Europei. E' bastata una mezza incompiuta con qualche stecca.
L'Inghilterra? Canti, forse passa.
Stefano Benzi / Eurosport