Roma, 22 dic. - (Adnkronos) - ''Voglio che paghino tutti con la stessa pesantezza che hanno riservato a noi italiani. E' uno schifo''. Potito Starace e' furibondo dopo la sospensione di 6 settimane che gli e' stata inflitta dall'ATP. Il numero 1 del tennis italiano e' stato punito per aver effettuato alcune scommesse: 5, circa due anni fa, per un totale di 90 euro. ''Ho deciso di patteggiare perche' con questa spada di Damocle sulla testa non avrei certo potuto giocare bene negli Open d'Australia. Invece cosi' rientrero' a febbraio con la voglia di spaccare il mondo'', spiega Starace. Con lui, e' stato fermato anche Daniele Bracciali, sospeso per 3 mesi. Prima di loro, era stato squalificato per 9 mesi Alessio Di Mauro. ''Pero' adesso voglio vedere che cosa faranno agli altri indagati'', dice Starace riferendosi alle indagini relative a presunti match truccati. ''Ci hanno massacrati senza che questo risolva il problema vero, le partite vendute. Ci hanno dato pene pazzesche se penso a quelle che in passato hanno dato a chi faceva uso di doping. L'ATP non sa dove sbattere la testa. E' tutta una buffonata. Chi dirige la nostra associazione dovrebbe rispettare il lavoro dei giocatori per bene e gestire i problemi con serieta'''.




