Eurosport - sab, 22 dic 19:21:00 2007
Daniele Bracciali è un fiume in piena, l'azzurro non si sarebbe aspettato una cosa del genere da parte dell'ATP. "Mi sembra che abbiamo veramente esagerato, ho scommesso 300 euro, non gioco da tre anni e mi hanno dato 3 mesi di squalifica e 20 mila dollari" ha dichiarato al telefono l'aretino.
"Un mese fa mi è arrivata la comunicazione dell'ATP, mi volevano dare 6 mesi di squalifica. Gli avvocati del Blue Team hanno inviato una controproposta, alla fine abbiamo accettato i 3 mesi, ma la cosa non mi va giù". Bracciali ha patteggiato perché temeva che il tribunale avrebbe comunque dato ragione all'ATP. "Il giudice era stato scelto dall'ATP e pagato da loro, quindi credo che difficilmente la sentenza sarebbe stata contraria alla richiesta".
L'aretino può sorridere perché comunque sarebbe stato fermo 3 mesi per l'intervento alla spalla. "Mi devo operare il 7 gennaio fra rieducazione e allenamento, sarei rimasto almeno 3 mesi fuori". Ma Braccio ci svela un particolare interessante. "L'ATP ha fatto firmare a me e Potito un foglio in cui affermavamo che non avremmo giocato gli Australian Open. Infatti la sentenza non vale per i tornei ITF (come i tornei dello Slam n.d.r.) e la Federazione Internazione di Tennis non ha approvato la decisione dell'ATP".
Quindi teoricamente i tre azzurri squalificati (Alessio Di Mauro, Potito Starace e Daniele Bracciali) potrebbero giocare nel frattempo i Futures e Di Mauro, che non ha patteggiato, potrebbe addirittura presentarsi al via in Australia.
L'ATP voleva far partire la squalifica di Starace più tardi. "Volevano fargli giocare gli Australian e poi fermarlo un mese dopo febbraio. Ma Potito ha preferito fermarsi subito e poi ripartire con la stagione sul rosso in sudamerica. Inoltre giocare a Melbourne sapendo di doversi fermare un mese non ti permette di giocare al massimo" ha ammesso il toscano.
Bracciali chiude con una stoccata al sindacato dei tennisti professionisti. "Sono rimasto deluso da Ivan Ljubicic (presidente del sindacato dei tennisti professionisti) anziché schierarsi dalla nostra parte ha appoggiato l'ATP chiedendo per noi pene severe. Ma io non ho fatto niente, non ho venduto una partita, ho scommesso solo qualche euro".
Ci sono altri due tennisti italiani coinvolti nella vicenda, come conferma Daniele Bracciali. "Anche Federico Luzzi e Giorgio Galimberti stanno trattando. Si dice che loro prenderannò di più ma io non so altro su di loro" ha concluso Braccio.
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