Eurosport - sab, 22 dic 12:08:00 2007
"Ingiustizia è fatta". Così la federtennis, sul sito, commenta e conferma la squalifica di altri due tennisti italiani da parte dell'Atp per aver scommesso su alcuni incontri. La Commissione anti-corruzione dell'Associazione tennisti professionisti ha squalificato Potito Starace e Daniele Bracciali.
"Accettando - spiega la Fit nel suo comunicato - la proposta di patteggiamento presentata dagli avvocati dei due tennisti azzurri, il giudice ha inflitto sei settimane di sospensione e 30 mila dollari di multa a Starace, tre mesi e 20 mila dollari invece a Bracciali".
Le sospensioni avranno effetto dal primo gennaio (la decorrenza anticipata era parte integrante del patteggiamento), dunque Starace potrà riprendere l'attività agonistica verso la metà di febbraio, quando in Sudamerica partirà la stagione sulla terra rossa; Bracciali approfitterà della squalifica per sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla destra per poi tornare in campo a primavera. Starace paga 5 puntate, effettuate due anni fa, per un totale di 90 euro; Bracciali una cinquantina di puntate da 5 euro ciascuna, fra il 2004 e il 2005.
"Ci hanno massacrati - è l'amaro commento della FIT - senza che questo risolva il problema vero delle partite vendute. Ci hanno inflitto pene pazzesche, in confronto a quelle assegnate a chi faceva uso di doping. L'Atp non sa dove sbattere la testa. E' tutta una buffonata. Chi dirige la nostra associazione dovrebbe rispettare il lavoro dei giocatori per bene e gestire i problemi con serietà".
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