Eurosport - mer, 23 gen 16:42:00 2008
Nonostante il grave infortunio al ginocchio subito poco più di un mese fa, il 37enne centro dei Miami Heat non ha escluso la possibilità di un suo ritorno all'attività agonistica
Qualche giorno fa il "Miami Herald", il principale quotidiano della costa sud-orientale della Florida, annunciava il ritiro di Alonzo Mourning, stroncato dall'incidente del 19 dicembre scorso che lo vide infortunarsi ai legamenti del ginocchio nella partita persa sul parquet degli Hawks. La notizia venne anche confermata dal sito internet ufficiale degli stessi Heat, ma rimase on-line poche ore, giusto il tempo necessario a Mourning per farla cancellare dai server. In una nuova intervista concessa al "Miami Herald", infatti, Mourning ha smentito ogni voce che lo vedeva ormai giunto a fine-carriera: "Dopo l'operazione il Dr. Selesnick mi ha detto che avrei dovuto comunque sottopormi a un duro processo di riabilitazione anche se avessi deciso di abbandonare la carriera professionistica. La gamba operata deve tornare efficiente al 100%, e quindi in grado di farmi nuovamente correre e saltare", ha dichiarato Zo prima della partita casalinga persa contro i Cavs all'American Airlines Arena.
"Fino a quando non avrò superato questo ostacolo", ha continuato Mourning, "non potrò stabilire con certezza la possibilità, o meno, di un mio ritiro". Il 37enne centro degli Heat, alla sua 15^ stagione fra i pro d'oltreoceano, ha poi spiegato le difficoltà del suo recupero, dovute all'impossibilità di assumere anti-dolorifici per via del trapianto di rene subito il 19 dicembre 2003 (sinistramente 5 anni esatti prima dell'infortunio al ginocchio): "Quando il Dr. Selesnick iniziò l'operazione, la mia rotula si muoveva come un joy-pad, completamente libera da ogni congiunzione con i tessuti circostanti. Le prime due settimane di convalescenza sono state il periodo più doloroso di tutta la mia vita, perché non potevo assumere forti anti-dolorifici".
Ora, inserito in lista infortunati, Mourning ha molto più tempo libero per dedicarsi alle opere di carità e di beneficenza, che contribuiscono a tenerlo impegnato mentalmente e fisicamente, alleviando la sofferenza per non poter aiutare sul campo gli ormai derelitti Heat, giunti martedì alla loro 14^ sconfitta consecutiva aggravata dalla perdita per 2-3 settimane di O'Neal, a causa di una nuova infiammazione muscolare. Zo ha infatti organizzato una gara di bowling a South Beach e parteciperà a un torneo di biliardo durante l'All-Star Weekend (e, conoscendolo, farà di tutto per poterlo vincere).
"Saranno necessari atri 3-4 mesi di duro lavoro di riabilitazione", ha concluso Mourning. "E quando sarò nuovamente in grado di correre e saltare valuterò con attenzione la possibilità di continuare a giocare nella NBA. D'altronde non era nelle mie intenzioni terminare la mia carriera in quel modo".
Se avete un mezzo dollaro da buttare via, giocatelo pure sul ritorno di Mourning...
Daniele Fantini / Eurosport