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Giganti ex Urss sul ring del Madison

Sab 23 Feb, 01:59 PM


Non era mai accaduto sullo storico quadrato del Madison: un mondiale massimi senza americani. Lo Square Garden di New York, torna a riaccendere le luci con un voltaggio piu` alto del solito. Il tempio piu` popolare dedicato alla boxe, ospita la sfida tra Wladimir Klitschko (Ucraina 49+3-) e Sultan Ibragimov (Russia 22+0-1=) che vale doppio. Due corone: WBO e IBF, che finiranno ad uno solo, comunque un gigante venuto dall’Est Europa, il territorio che ha scalzato gli USA, fino a ieri padroni assoluti nella categoria dei massimi. Sono cambiati i tempi e gli attori. Precursori di questa musica nuova in guantoni, i fratelli Klitschko, Vitali (nato nel ’71) e Wladimir (classe ’76), ucraini a tutti gli effetti, anche se nati fuori confine. Il primo in Kyrgyzstan e l’altro in Kazakistan. Bravi gia` in maglietta, in particolar modo il piu` giovane: campione europeo a 17 anni e argento iridato a 18 negli jr., secondo tra i massimi ai mondiali ed europei assoluti nel ’95 e ’96, fino al trionfo ai Giochi di Atlanta. Meno gonfio di titoli il record di Vitali, anche se l’argento mondiale del ’95 a Berlino nei supermassimi e il contemporaneo oro al World Championships Military in quel di Ariccia (Roma) assieme al fratellino Wladimir, furono il coronamento di una bella carriera dilettantistica. Debutto contemporaneo nei professionisti, il 16 novembre ’96 ad Amburgo, sotto l’ala della Universum di Klaus-Peter Kohl. Vitali ebbe una migliore partenza, favorito da una maggiore solidita` atletica, anche se tecnicamente non e` mai stato un modello, legnoso la testa troppo alta, ma favorito da un allungo in sintonia con i 2 metri di altezza, muscolarmente ben distribuiti.

Campione d’Europa nel ’98, del mondo WBO un anno dopo (Herbie Hide ko in 2 round a Londra), due sole sconfitte in carriera, la prima contro Chris Byrd nel 2000 per abbandono al 9° round, spalla dolorante, mentre era in netto vantaggio, la seconda nel 2003 di fronte a Lennox Lewis a Los Angeles, stop alla sesta per ferita dopo aver fatto soffrire l’inglese oltre i pronostici. Forte colpitore, 34 successi prima del limite su 35 vittorie, annuncia lo stop dall’attivita`, per i persistenti problemi fisici, rinunciando alla difesa del titolo WBC contro Hasim Rahman prevista il 12 novembre 2005. Ultimamente sembra averci ripensato, ma molto dipendera` dal risultato del fratello. Col quale e` legatissimo anche a livello di affari. Una vita in parallelo, sul ring e a scuola, entrambi laureati, assaggio in politica al fianco di Yuschenko, il propugnatore delle rivoluzione arancione non violenta, contro la parte piu` vicina ai russi. Un piano preciso, qualora Wladimir dovesse spuntarla con Ibragimov.

Che dovra` appunto compiere una vera impresa. E pensare che Wladimir sembrava il piu` fragile. Invece e` ancora in sella, deciso a proporsi come il campione capace di riunificare le cinture dei massimi. In effetti il “dr. Steelhammer”, lungo il percorso ha sopportato qualche inciampo di troppo, determinato dalla mascella sensibile, di cui approfittarono i vari Ross Purity nel dicembre del ’98, Corrie Sanders il sudafricano nel 2003, soffiandogli la cintura WBO, infine Lamon Brewster il 4 ottobre 2004 a Las Vegas, sempre per il WBO, in quel momento vacante. Di quella e` data l’ultima sconfitta dell’ucraino, che pur confermando sensibilita` ai pugni al bersaglio alto, ha altresi` dimostrato di essere un buon fondista, se dopo tredici anni di professionismo e` campione del mondo (IBF e IBO) e si appresta al tentativo di appropriarsi della cintura IBF nella mani del mancino russo, provenienza caucasica Sultan Ibragimov, nato nel 1975, che il titolo lo ha strappato a Shannon Briggs (48+5-1=) il 2 giugno dell’anno scorso ad Atlantic City. Sultan e` l’esempio dell’atleta che matura tardi. Lo fu nei dilettanti, primo titolo russo nel 1999 a 24 anni e contemporaneo debutto in nazionale. Dove milito` fino ai mondiali del 2001 a Belfast (3°), dopo aver preso parte ai Giochi di Sydney l’anno prima, argento per colpa e merito di Felix Savon il cubano che di olimpiadi ne ha vinto tre.

Secondo anche agli europei del 2000, in questa occasione una vera beffa. Dominatore del francese Jackson Chanet in finale, colpisce sotto la cintura a un minuto dalla fine del match ed e` la squalifica. Eterno piazzato in maglietta, ha rotto l’incantesimo tra i prize fighter, anche se non tutti sono d’accordo sul valore effettivo da campione del mondo. In rapporto all’avversario di questa notte paga parecchio: 15 centimetri e 8 kg., Sultan si e` fermato a 99 chili e 200 grammi, Wladimir 107,800, tra l’altro uno dei piu` bassi in carriera. Curiosamente gli scommettitori variano tra l’Europa e l’America. I primi optano per l’ucraino i secondi per il russo. Come sono molto difformi le previsioni sul risultato. Ha spazio la vittoria prima del limite per entrambi, mentre alla distanza viene preferito Sultan. A dimostrazione che l’equilibrio e` il fattore dominante di questo confronto che comunque portera` alla riunificazione WBO e IBF, evento che non si verificava da dieci anni. Personalmente propendo per una vittoria di Klitschko, pur con tutti i rischi che puo` correre di fronte ad un mancino tatticamente piu` duttile, anche se non granitico, come dimostra il kd subito contro Austin nella semifinale nel 2006, finita in parita`.

L’ucraino, non ha molta fantasia ma esegue bene le combinazioni che Emanuel Steward - il trainer che scopri` un certo Thomas Hearns negli anni ’70, portandolo ai vertici assoluti – gli ha insegnato. Ora l’ucraino esegue lo schema tattico senza sbavature, tanto da creare una difesa quasi impermeabile agli attacchi che mirano al bersaglio alto, quello fragile, di Wladi. Questo il gioco tattico e la chiave del match, che non sara` molto spettacolare perche` entrambi hanno come priorita` la difesa sull’attacco. Incontro importantissimo per entrambi, per la posta in gioco e le prospettive che assicura la vittoria. La societa` di Klitschko fa parte dell’organizzazione in solido, a conferma di quanto ci creda. L’evento viene ripreso in tutto il mondo. La HBO lo trasmette in pay-per-view nel continente americano, in Europa sono diverse le emittenti interessate. Il canale RTL tedesco, consente agli italiani che hanno la parabola di seguirlo con inizio alle 3,30 di questa notte. Per la cronaca, le quattro sigle piu` importanti per noi europei vedono al timone di comando due russi: Ibragimov WBO e Maskaev WBC, un ucraino: W. Klitschko IBF e l’uzbeko Chagaev WBA. Gli sfidanti prossimi sono Valuev (Russia) per la WBA, il nigeriano Peter per il WBC.

Con gli americani che stanno a guardare e masticare amaro. La riunione propone altri sei match, con atleti imbattuti, che bussano alla gloria fasciata di dollari. Si tratta di tre medi: Joe Green (17+), l’irlandese John Duddy (23+) e Peter Quillin (16+), del massimo bielorusso Alexander Ustinov (7+) che milita nella scuderia di Ahmed Oner, del superwelter Ronny Vargas (5+) e Johnathon Banks (18+). Per tutti un passo avanti prevedibile. In particolare Duddy che ha gia` nel mirino il mondiale.

Giuliano Orlando

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