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Juventus vs Milan: quanti dispetti di mercato

Mer 23 Apr, 08:44 AM


Secco in missione per Flamini (in alternativa c'è Lucho Gonzalez del Porto) e Adebayor, che interessano anche al Milan. Il Genoa ha le mani su Lanzafame, mentre è in dubbio il riscatto di Criscito.

(Gazzetta dello Sport) RETROSCENA

Borriello dopo Flamini, dispetti di mercato tra Blanc e Galliani

Il bomber in alternativa ad Amauri.

Già fianco a fianco al bancone degli acquisti volendo afferrare la stessa merce, Amauri prima, Flamini adesso, Juve e Milan potrebbero bisticciare anche in un futuro molto prossimo, per portarsi via un altro articolo pregiato, Marco Borriello, ora issato in cima alla classifica dei cannonieri, con 19 reti. I rossoneri, a dir la verità, un pezzo del sorprendente bomber già ce l’avrebbero, vista la comproprietà con il Genoa: sembra però che le due parti non abbiano intenzione di mettersi d’accordo, finendo dritte alla soluzione delle buste. Chi offre di più, ignorando l’altrui quotazione, se lo prenderà. Nel caso, allora, non è escluso spuntino novità, nelle quali è compreso il club bianconero. L’obiettivo numero uno per potenziare l’attacco della Juve è e resta comunque Amauri, per il quale la trattativa è ben avviata. Come ha confermato anche ieri il presidente del Palermo Maurizio Zamparini: «Con la Juve c’è un discorso serio - ha detto -. Li abbiamo autorizzati noi a parlare con il giocatore. Qualora trovassero l’accordo, penso che sarebbe una strada abbastanza in discesa. Per quanto riguarda le contropartite, ne abbiamo già parlato e siamo abbastanza vicini a trovare una soluzione». Non avendo però ancora la firma nel cassetto, si tengono d’occhio anche eventuali alternative. E Borriello ha età, fisico e numeri, quest’anno, per essere nell’elenco. Aiuterebbero, in caso di virata sulla punta rossoblù, i buoni rapporti di mercato fra Genoa e Juve, che in Liguria ha spedito diversi giocatori, ultimo dei quali Domenico Criscito. Al Milan pare non siano disposti a fare follie per l’attaccante, anche perché i piani lo proiettano quarta punta rossonera, bene che vada. Magari, allora, non sarebbe un dramma, perderlo, ma un piccolo sgarbo sì, vederlo finire dentro una maglia della diretta concorrenza. Il duello s’infiamma invece nel reparto centrocampisti, per mettere le mani sul francese dell’Arsenal Mathieu Flamini. Juve e Milan si sentono abbastanza avanti nell’affare, ma è chiaro che non possono entrambe avere in mano le carte vincenti. Anche se lunedì, presentando l’accordo per la sponsorizzazione dello stadio, l’ad bianconero Jean Claude Blanc s’era spinto verso il confine dell’ottimismo: «Bisogna vedere quale progetto sportivo ha Flamini: noi faremo la Champions League, il Milan non si sa». Dall’altra parte, però, sembrano ancora più sicuri di convincere il centrocampista in scadenza di contratto con i Gunners. Come sempre, peseranno i quattrini, oltre al progetto sportivo, specialmente per uno come Flamini che, dall’inizio della carriera, ha saputo vendersi parecchio bene. Se il Milan toccherà i quattro milioni di euro a stagione, si prenderà il giocatore, perché a quella cifra la Juve non ha intenzione di avvicinarsi. Il francese piace, e molto, ma in corso Galileo Ferraris eviterebbero volentieri speculazioni sui prezzi. All’Arsenal, ora il francese guadagna poco più della metà e se Wenger, che non è un pollo, non gli ha ancora rinnovato il contratto, qualche (pecuniaria) ragione ci sarà.  

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