Champions League - Ride bene chi Riise ultimo

Eurosport - mer, 23 apr 12:24:00 2008

Atroce beffa ai danni del Liverpool che domina tutta la partita, va in vantaggio con Kuyt, ma all'ultimo istante utile subisce l'autogol del norvegese

FOOTBALL, Liverpool, Chelsea, Riise - 0

La memoria corre ma è davvero difficile trovare una beffa più atroce nella storia del calcio: Riise griffa questa competizione nel modo più imbarazzante, realizzando il più tremendo degli harakiri calcistici quando sul cronometro della partita mancavano pochissimi secondi. Un autogol che disillude il Liverpool frustrando tutta la mole di gioco che aveva espresso in una partita lungamente dominata. L'uno a uno è risultato farsesco e ora i Reds devono cercare l'impresa dimostrando di non aver somatizzato questo episodio ai limiti dell'irreale.

In una serata in cui Torres e Drogba sono in versione slavata, sono i centrocampisti a dettar legge con i loro inserimenti. I primi lampi della partita sono londinesi, il Liverpool parte in maniera insolitamente timida cercando le spaziature giuste tra i reparti. E' una partita molto tattica, le squadre spesso si condensano nei 40 metri centrali del campo e le due punte uniche, Torres e Drogba, anelano profondità svariando sugli esterni.

Al 13' i Reds si destano all'improvviso e confezionano il primo brivido: Kuyt viene illuminato da un lancio di 50 metri di Xabi Alonso e solo davanti a Cech, non riesce a concludere per il recupero provvidenziale di Carvalho. Al 21' la risposta del Chelsea nasce da un errore di Arbeloa a metà campo: Lampard recupera il pallone e verticalizza subito per Joe Cole che tenta un'improbabile voleé senza trovare l'impatto con il pallone. Passano dieci minuti e Torres, innescato da un passaggio micidiale di Gerrard, spara su Cech dopo aver controllato il pallone con un tocco di troppo. Il dominio del Liverpool nella seconda metà del primo tempo viene legittimato dal gol del vantaggio a due minuti dal termine: Mascherano prova il tiro da fuori area e la sua conclusione diventa un pallonetto millimetrico per Kuyt che si difende col fisico dal ritorno di Makelele e infila sotto le gambe Cech.

La ripresa si apre sui binari del primo tempo e la linea mediana del Chelsea ostenta un'entropia che non le consente di imbastire un'azione pericolosa, fosse solo anche in fase embrionale. Ritmo incomparabile tra le due squadre: il Liverpool è un martello pneumatico, i Blues sono costantemente passivi. Al 67', non a caso nella prima azione giocata di prima, Malouda ha sui piedi la palla del pareggio ma la sperpera in maniera goffa. Nel finale però è ancora il Liverpool a legittimare la propria superiorità nell'arco dei 90 minuti: all'85' Gerrard scherza in dribbling Makelele e spara un destro all'incrocio ma Cech confeziona una parata strepitosa. Due minuti dopo è Torres a confermare la sua serata sbiadita, non riuscendo ad involarsi in area di rigore dopo esser scattato in perfetta solitudine su lancio di Gerrard.

Al 94' il calcio si estrinseca in tutta la sua imprevedibilità e regala al Chelsea un pareggio che è la fotografia sfuocata di una partita a tinte rosse. Kalu riesce a crossare dalla sinistra e Riise infila la sua porta di testa in tuffo nel tentativo di anticipare Anelka. Il tutto sotto gli occhi increduli della Kop, che per un attimo ammutolisce shockata. Sembra uno scherzo, è la cruda verità: i Reds, che sotto la guida di Benitez non hanno mai segnato a Stamford Bridge, dovranno dipingere 90 minuti perfetti per volare a Mosca.

Michele Gazzetti / Eurosport