Riserva, ma comunque decisivo. Strano destino quello di Hernan Crespo, relegato in panchina e costretto ad accontentarsi delle briciole con la maglia dell’Inter, nonostante uno score di 135 reti in nove stagioni di serie A. Ma sembra che il bomber argentino abbia accettato il questo ruolo con serenita`, pur di dare una mano alla causa dei nerazzurri.
‘ Quando uno gioca e segna, e` semplice parlare di gruppo, magari per qualcuno e` anche scontato – racconta Crespo ai microfoni di Sky- Come uno e` fatto veramente, si vede nei momenti di difficolta`. Quando uno gioca poco, non molla, si allena bene, e` li` che veramente si vede quanto contano le parole. Perche` sono i fatti, che si vedono di piu` in questo caso. Per me e` stata una situazione difficile, tutta nuova, ma allo stesso tempo gratificante. Perche`, magari, mi tocca correre dietro agli altri, ma la speranza e` sempre quella di essere decisivo, come mi e` capitato in altre occasioni ’.
A 33 anni e dopo avere vinto praticamente tutto, resta solo un solo da realizzare. ‘ Mi sono levato tutte le soddisfazioni, il mio sogno e` quello di disputare il Mondiale in Sudafrica, si tratterebbe della mia quarta partecipazione. E’ un sogno che va di pari passo con il mio presente nell’Inter. E’ un sogno, non e` un obiettivo. Magari, piano, piano, arrivera` a diventare un obbiettivo. Nella mia carriera non ho niente da rimproverarmi, ho sempre dato l‘anima, e quando vado a letto, appoggio la testa sul cuscino e dormo tranquillo, perche` so di aver sempre dato tutto per arrivare al massimo. Poi, non sempre ci si arriva. Pero`, ho la tranquillita` di aver dato tutto. Questo si` ’.
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