Trent’anni l’11 luglio prossimo. Un ‘vecchietto’ della vasca, ma in acqua sembra ancora un ragazzino, che nulla ha da invidiare ai colleghi piu` giovani. Massimiliano Rosolino sta vivendo una seconda giovinezza. ‘Cagnaccio’, questo e` il soprannome del nostro Max (“non per l’aggressivita` ma per la tenacia”, fa sapere lui), e` piu` in forma che mai. Ai Campionati Europei di Eindhoven prima e ai Mondiali in vasca corta di Manchester poi ha fatto faville, andando ad arricchire un gia` foltissimo palmares, fatto di medaglie olimpiche (quattro), mondiali ed europee. In tutto sono 58 sigilli a livello internazionale, ma il campione napoletano non ha certo voglia di fermarsi qui, come rivela a Datasport . ’A Eindhoven era importante fare bene perche` c’era in palio una qualificazione olimpica, poi ho anche staccato tempi secondo me buoni. In previsione olimpica questo fa ben sperare, da` una carica in piu`’ .
Qual e` il segreto di questa longevita` agonistica?
’Sicuramente il rispetto per il proprio corpo. Il riposo e il recupero sono fondamentali. A questi si aggiunge una sana e corretta alimentazione che ti fa sentire meglio. Il mio motore, se cosi` si puo` chiamare, lo sfrutto al massimo. Tutti vorrebbero farsi la ‘pennichella’ al pomeriggio, trascorrere un weekend tranquillo, io ho la fortuna di doverlo fare quasi per lavoro. Il rispetto per il tuo corpo ti aiuta poi a fare piu` chilometri possibili in futuro’ .
Cinquantotto medaglie a livello internazionale, la prima nel 1995 a Vienna. Qual e` stata la piu` bella e quale la piu` sofferta?
’Sono tutte molto belle e non e` sempre quella d’oro che ti da` piu` emozioni. Le piu` sofferte sono quelle che non ho conquistato, le cosiddette medaglie di legno di quando arrivi quarto. Comunque la vittoria piu` bella resta quella olimpica (a Sydney 2000 nei 200 misti, ndr): non c’e` nulla di paragonabile a una gioia cosi`. La piu` difficile forse e` arrivata ad Atene, quando sono arrivato terzo nella 4x200: ero andato li` a difendere il titolo olimpico e invece purtroppo non mi sentivo in condizione’ .
A Pechino sara` la tua quarta olimpiade. Quali obiettivi e quali ricordi delle esperienze precedenti?
’A me resta impresso il piacere di partecipare ai Giochi. L’avventura olimpica devi viverla con grande rispetto ma vado comunque li` per giocarmi un ruolo da protagonista. Punto ai 400 e alla 4x200, bisogna essere onesti. I diretti concorrenti al momento stanno volando, ma ben vengano tutti. I miei principali avversari? L’australiano Hackett, il coreano Park, poi Prilukov. Ma ci sono altri che hanno ottenuto buoni tempi’ ’.
Speri di bissare Sydney? Ad Atene e` stata un po’ una delusione…
’E’ stata una questione di forma. Non sono stato malissimo ma non avevo possibilita` di recuperare tra una gara e l’altra. E’ su questo che abbiamo cercato di lavorare e per il momento ci e` riuscito molto bene. Ho dovuto allenarmi molto di piu` di quando avevo vent’anni. E’ uno grosso stress, un dispendio energetico notevole non e` detto che debba per forza pagare ma almeno ci proviamo’ .
Pronostici per la squadra azzurra?
‘ Per fortuna l’atleta di punta non sono io. Io voglio sorprendere me stesso principalmente e quando ci riesco sono sempre contento. C’e` Federica (Pellegrini, ndr) che e` primatista del mondo, inutile nascondersi. C’e` la Filippi che ha vinto tanto, c’e` Filippo (Magnini, ndr) che dice che vincera` tutto. Ben vengano. Sono gli altri che devono andare in prima linea a lanciare le bombe, io mi auguro di avere i coltelli ben appuntiti’ .
In questo momento si parla molto dei costumi LZR Racer della Speedo. Medaglie e record dei Giochi possono essere davvero legati a doppio filo a un costume?
’I record del nuoto ogni quattro anni vengono demoliti. Sei mesi prima delle Olimpiadi tutti cominciano a volare. Ogni due anni c’e` una generazione nuova di nuotatori che ha 20 anni e un’altra che si conferma che di anni ne ha 22. Comunque un miglioramento cosi` netto delle prestazioni e` dovuto anche ai materiali nuovi. In questi costumi pero` non c’e` tutta questa tecnologia, ci sono regole che vanno capite meglio. Adesso tutte le aziende si metteranno a imitare e copiare la Speedo per cercare di fare meglio’ .
Magnini ha recentemente utilizzato un nuovo costume simile targato Arena, tu invece?
’Quello e` un modello provvisorio, l’ho visto l’altro giorno per la prima volta. E’ un prototipo prodotto in un paio di giornate per far capire agli altri che se si possono adottare delle regole ci vuole poco per applicarle. Nelle prossime settimane testeremo il nuovo materiale tutti i modelli possibili e nel giro di un mese vedremo se e` possibile nuotare anche noi con questo leggero vantaggio’ .
Un’ultima domanda: cosa pensi dell’idea di boicottare le Olimpiadi?
’Anche se dovessero interromperne il viaggio, la fiaccola olimpica non si spegnera` mai. E’ questo il messaggio che deve capire chi e` pro e chi e` contro le manifestazioni di questi giorni. E’ giusto avere rispetto per tutti ma questo e` un evento atteso per tanto tempo: ci sono economie, paesi che hanno puntato sulle Olimpiadi, atleti che hanno lavorato sodo per ottenere il pass per i Giochi e anche loro vanno rispettati. Bisogna essere solidali, ma da atleta dico che alle Olimpiadi ci voglio arrivare, gli atleti devono sfilare, devono essere uniti e dare un segno di pace’ .
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