Eurosport - mer, 23 mag 20:34:00 2007
UEFA Champions League - La cabala dà ragione al Milan. Ancelotti ha sciolto i dubbi sulla formazione e in attacco gioca Inzaghi dall'inizio. Grande assente Shevchenko che non assisterà dalla tribuna alla partita. Tranquillità in casa Milan
Scende copiosa la pioggia sulla città di Atene che questa sera ospiterà la finalissima di Champions League tra Milan e Liverpool. Ed è pioggia purificatrice perché cancella, dalla mente di Carlo Ancelotti, i pensieri della sciagurata notte di Istanbul e proietta la squadra dentro un'avventura tutta nuova.
Non c'è tanto aria di rivincita in casa Milan. Piuttosto c'è la consapevolezza che rispetto alla finale del 2003 quella di stasera sarà tutta un'altra storia. Benitez, in conferenza stampa, ha detto che il suo Liverpool è più forte di quello di due anni fa. Anche il Milan non è lo stesso. E la partita di stasera capita a fagiolo a riscattare una stagione difficile per Ancellotti e i suoi uomini.
Intanto sale la febbre a meno di 7 ore dalla gara. In mattinata sono arrivati nella capitale greca gli ultimi tifosi che erano rimasti bloccati dallo sciopero di ieri, ma c'è più preoccupazione per i tifosi del Liverpool, giunti in molti senza biglietto. I tifosi che non assisteranno alla partita dentro lo stadio stanno già confluendo verso le zone in cui sono stati installati i maxischermi: Piazza Syntagma, davanti al Parlamento, per gli inglesi, e quello nella poco distante Piazza Kotzias per gli italiani.
La squadra, stamattina ha svolto una sessione di risveglio muscolare e stretching, mentre alle 12.15 ha pranzato insieme al Presidente Silvio Berlusconi giunto in mattinata in Grecia. Intanto Ancelotti ha sciolto ogni dubbio formazione: gioca Inzaghi dall'inizio, mentre a sostenere la difesa ci sarà capitan Maldini, alla sua ottava finale di carriera. Carlo Ancelotti sembra tranquillo: "Ci sentiamo forti perché sentiamo che potrebbe succedere qualcosa di straordinario". E i numeri danno ragione al tecnico: il 23 maggio ha già portato fortuna al Milan nel 1968, nel 1983 e nel 1990.
Come dire non c'è due senza tre, il quarto vien da sè...