Parola fine sulla carriera del primo azzurro a scendere sui parquet della NBA. Ha deciso, infatti, di ritirarsi dall’attività agonistica il quarantenne Vincenzo Esposito dopo 8813 punti, venti stagioni in serie A e trenta partite con la canotta Nba dei Toronto Raptors nella stagione 1995/96(chiusa con 9.4 minuti a partita e 3.4 punti). “El Diablo” (questo era il soprannome del giocatore di origini casertane anche a causa del suo carattere focoso) dopo i fasti dei palcoscenici più prestigiosi era sceso di categoria, svernando nell’ultima stagione con la maglia della Gira Ozzano squadra di serie A dilettanti con cui Esposito aveva recentemente chiuso il campionato strappando lo scettro di miglior realizzatore della categoria, a quota 21.4 punti a partita.
Appena qualche giorno fa Esposito aveva rifiutato la proposta della sua squadra di diventare allenatore dichiarando di voler continuare a giocare, poi la retromarcia è il raggiungimento dell’accordo per sedere sulla panchina della Bitumcalor Trento altra squadra che milita nel campionato di A dilettanti. Quella sulla panchina della formazione trentina sarà la prima esperienza da capo allenatore per “El Diablo” che da giocatore legò il suo nome alla Juve Caserta, squadra che lo lanciò in serie A soli quindici anni (correva l’anno 1984) e con la quale riuscì a vincere anche l’unico scudetto della storia del basket italiano andato ad una formazione del Sud Italia (Caserta vinse gara 5 al Forum di Assago contro l’Olimpia Milano dei tempi) nel campionato 1990/91, oltre a mettere in bacheca anche la Coppa Italia conquistata nel 1988.
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