Parigi, 23 lug. (Adnkronos/Dpa) - ''Mi dispiace che Michael Rasmussen sia stato iscritto al Tour dal suo manager, che pure aveva ricevuto una comunicazione dall'Uci''. Sono le parole di Patrice Clerc, presidente dell'Aso, la societa' che organizza il Tour de France. Il dirigente si sofferma sul caso legato a Rasmussen. Il danese, attuale maglia gialla della Grande Boucle, non si e' sottoposto a due controlli a sorpresa disposti dalla sua federazione e per questo non partecipera' a Mondiali 2007 e Olimpiadi 2008. Se saltasse un altro test, il corridore 33enne rischierebbe una squalifica di 2 anni. ''Rasmussen non si e' fatto carico delle sue responsabilita' e ha mostrato una colpevole superficialita' in un momento cosi' critico per il nostro sport'', dice Clerc in un'intervista a Le Figaro. Il numero 1 della Aso non si fa illusioni sugli esiti immediati della lotta al doping: ''Non sono cosi' ingenuo da pensare che il doping sparisca con un colpo di bacchetta magica. Non possiamo garantire una competizione pulita, come chiedono alcune tv. Nessuno puo' farlo, in nessuna disciplina e in nessun aspetto della vita''.





