Outdoor sport - Scivolare sulla CERA

Eurosport - gio, 23 lug 14:24:00 2009

I ciclisti, abituati a cadere e risalire subito in sella, hanno un solo, unico, grande nemico: la Cera. Da essa è impossibile rialzarsi. E Danilo Di Luca, risultato positivo ad un controllo antidoping, lo sta scoprendo. Segno, però, che la lotta al doping sta funzionando

CYCLING 2008-2009 Outdoor sport Doping è carnevale - 0

Vivere la leggenda del ciclismo sulle strade del Tour de France, e scoprire le bassezze umane da un comunicato stampa. Anche questo è il ciclismo, lo sport outdoor per eccellenza, l"attrezzo che ci da libertà di andare per il mondo, dalle montagne ai deserti usando la forza delle nostre gambe e l'energia della nostra mente.

Mezzo di trasporto e oggetto di culto sportivo, martedì sulle strade della Valle d'Aosta, è tornato a passare il Tour de France, partito dal Martigny in Svizzera e arrivato a Bourg Saint Maurice. La corsa leggendaria, il terzo evento sportivo più seguito al mondo dopo Olimpiadi e Mondiali di calcio. La corsa che ha scritto pagine di storia e di costume, con Bartali che vinse il Tour dopo l"attentato a Togliatti e sciolse la tensione nel paese, con Fausto Coppi, l'Airone che vinse i Tour dopo tappe epiche con distacchi da decine di minuti, il Tour di un giovanissimo Felice Gimondi, le cinque vittorie di Eddy Merckx, di Bernard Hinault, di Miguel Indurain, il Tour di Marco Pantani eroe tragico nel cuore di tutti noi, il Tour di Lance Armstrong, che ne ha vinti 7 dopo essere guarito dal cancro.

Ieri la maglia gialla di Alberto Contador mi è sfrecciata davanti agli occhi come una saetta, anche se si era in piena salita, gli occhi di Armstrong mi hanno fissato un attimo, persi per la fatica mentre cercavano un punto da cui iniziare la rimonta avvenuta al Colle del piccolo San Bernardo, la maglia a pois di Pellizzotti scivolava leggera verso il gran premio della montagna, il suo terreno di conquista in questo Tour.

Tutto tra due ali di folla, anzi tra una curva e l'altra di tifosi, provenienti da tutto il mondo, messi nei tornanti più duri del percorso, c'era la curva degli olandesi, dei belgi, dei norvegesi, dei tedeschi, dei baschi, spagnoli ovunque, australiani in vacanza per un mese per seguire il Tour. Insomma una babele di lingue, colori, bandiere, costumi, camper, con la carovana del Tour lunga circa 15 km, che passando un'ora circa prima della corsa offre un assaggio di carnevale fuori stagione. Un colpo d'occhio complessivo che spiegava meglio di qualsiasi discorso la popolarità internazionale del Tour de France, che quest'anno è passato per 6 nazioni diverse.

Con ancora negli occhi le immagini della giornata di martedì, durante la spettacolare tappa di mercoledì, a le Grand Bornard, arriva la notizia che Danilo Di Luca, secondo al Giro d'Italia, è risultato positivo ai controlli antidoping durante il Giro e la sostanza incriminata dovrebbe essere il CERA, l'eritropoietina di ultima generazione, che i controlli trovano ormai con certezza matematica.

I ciclisti sono abituati a scivolare, cadere e rialzarsi, continuare tutti ammaccati verso il traguardo, ma dal CERA non ci si deve più rialzare. Apprendere la notizia è stata una delusione certo, ma bisogna anche essere contenti di sapere che chi bara viene scoperto sempre e comunque come ormai stanno dimostrando i casi degli ultimi anni. E che finalmente tra i commentatori e gli addetti ai lavori, da Cassani a Bulbarelli, a Ballerini (CT della nazionale) viene fuori la parola radiazione per chi bara, per chi gioca con le carte truccate, prendendo in giro gli altri corridori, le squadre e soprattutto i tifosi, che seguono con passione il fascino e la leggenda del ciclismo.

Giancarlo Costa - Outdoor Sport / Eurosport

Commenti 13 - 32 di 32

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  1. @f.tferretti: eheh sì, mi riferisco a lui XD

    Comunque­ un altra cosa: il manager della CSC (come si chiama?­ Riise?) Disse che per vincere il Tour a suo tempo di­ era dopato. Secondo me avrebbe fatto meglio a stare­ zitto e comunque questa cosa non destò neanche troppo­ scandalo (mah...).

    @Arturo S: ma secondo te li hanno­ pizzicati perché siamo gli unici a doparsi o perché­ conviene a qualcuno che vengano fatti fuori? Perché­ Valverde nonostante sia stato nel bel mezzo della­ bufera doping praticamente ne è uscito pulito? Gli­ unici ad averlo diffidato siamo stati noi....

    Un'­ ultima cosa: secondo me il Giro è molto più pulito del­ Tour, i francesi puntano sempre il dito verso di noi ma­ farebbero bene a guardare gli scheletri nel loro­ armadio...

    Da John Paul Jones, il ven 24 lug 14:08
  2. per me a ragione di luca .
    laboratorio de parigli non e­ si curo 2 altlhete olimpico sono stati trovato­ positivo a parigli et negativo controperizie
    un altro­ laboratorio e strano e poi certo che da imbecille per­ un professionista come di luca di prendere farmaco cera­ che tutti sanno bene che ce vede subito oggi

    come mai­ 2 pese e misure
    franck shelk a confessato di avere­ pagato 7000 e a fuentes inquiesta puerto che a pagato­ solo BASSO
    VALVERDE NIENTE E UCI NON SEGUITO IL CONI­

    PANTANI E STATO PROPRIO ROVINATO PER EMATOCRITO ALTO­ CHE ADESSE DICONO CHE NON E UN PROVA SICURO EPO CERTO­ SPORTIF ANNO PIU ALTO DEL NORMALI GUNECO A UN­ OTORISAZIONE DEL UCI PERCHE CE LA PIU ALTO E­ NATURAL.

    E 1999 ANNO FERMATO PANTANI UNICO E ULTIMO­ CAMPIONISSIMO E STATO ROVINATO BRAVO ITALIA
    DI NON­ AVERE PROTETTO UN CAMPIONE COSI LA SPAGNA VEDE COME STA­ CON VALVERDE LORO SI CHE STANO CON I LORO CAMPIONE NOI­ AMBIAMO FATTO VERGOGNA E SIAMO SOLI A DARE CONTRO I­ NOSTRI

    I PRIMI GIORNALISTA E SPORTI F IN PENSIONE E­ TV CHE PARLANO E SONO STATI I PRIMI A FARE COME TUTTI­

    OGGI PANTANI NON CE PIU
    BASSO 2 ANNI
    RICCO 2 ANNI­
    DI LUCA ?

    F, SHELK AL TOUR NIENTE
    BONEN OK AL TOUR­
    MENCHOV SOTTO INQUIETA IN AUSTRIA PER LA STESA STORIA­ PUERTO MA IN AUSTRIA CON TUTTI RABOBANK E STA AL TOUR­

    AMSTRONG NEL 1999 E STATO PRESO POSITIVO A EPO AL­ TOUR ANNO D'ATTO LA NOTIZIA ANNI TOPO PER NON­ FERMARE IL TOUR TOPO IL SCANDALO FESTINA TOUR 1998 ­ INFORMAZIONE D'ATTO GIORNALE FRANCESE EQUIPE

    NOI­ ITALIANI DOPING TUTTI
    SONO TUTTI DOPATI CERTO MA­ PAGANO SOLO CHI E MAL DIFESO E STA IN ITALIA
    INDURAIN­ CONTADOR PANTANI AMSTRONG SONI DEI CAMPIONE ANCHE SI TU­ PRENDE UN FARMACO NON DIVENTI UN CAMPIONE VEDE VIRENQUE­ DOPATO MA NON A FATTO MAI NIENTE AL TOUR SOLO MAILOT A­ POID

    LA VERITÀ CHE IL CICLISMO E UN SPORT GRATUITO­ PER IL PUBBLICO E DA FASTIDIO
    CALCIO TENNIS FI ETC­ ADATTE LA NON SI TOCCA
    PER ME NON FADO PIU VEDRE UN­ CORSA CILISTA E TUTTI DOVREBERO FARE COSI P

    Da Vincent, il ven 24 lug 11:50
  3. Ho letto stamani le dichiarazioni di Di Luca e son­ sempre più false e allo stesso tempo veritiere...
    Ha­ detto che non ha mai assunto Cera in quanto è un­ prodotto che già han trovato dall'anno scorso e che­ poi dal momento dell'assunzione ci vuole un mese­ perchè non si trovino tracce......
    Ma allora mi chiedo­ perchè sia così informato.......
    e poi dicono di non­ sapere nulla, di non prendere nulla,etcc.etcc..
    oltre­ alla radiazione chiederei la restituzione dell'80%­ dei guadagni fatti in carriera così ci pensano non 2 ma­ 10 volte prima di fare certe cose.....

    Da cicoslatino79, il ven 24 lug 10:17
  4. a parte che per me non sta funzionando nulla ogni­ atleta beccato positivo è un segno che la lotta al­ doping non sta funzionando, nel caso l'antidoping­ ogni tanto funziona..
    la lotta al doping dovrebbe­ essere anche e soprattutto prevenzione attraverso una­ cultura sportiva da piccoli e un controllo sulle­ aziende farmaceutiche, gli scenziati pazzi del doping e­ chi ci lucra...l'antidoping è l'ultimo anello­ della catena...ma sulla prevenzione nessuno ci fa­ soldi, ergo non esiste.

    Da nclsaverio, il ven 24 lug 7:59
  5. la lotta al doping NON sta funzionando

    Da nclsaverio, il ven 24 lug 7:53
  6. le libellule non sudano,vivono quanto basta­ se!scoperti:una sola estate.

    Da giusm, il gio 23 lug 22:50
  7. CHI PARLA DI DOPINCH.SONO DEI VERI ESPERTI IN MATERIA O­ MI SBAGLIO??
    IO HO VISTO ESORDIENTI ALLA 1° GARA GIà­ CON LA BAVA!!!!VI MERAVIGLIATE DI..COSA.

    Da giusm, il gio 23 lug 22:44
  8. si è fatto di tutto per fare partecipare tom boonen­ malgrado fosse recidivo dalla cocaina, ebbene non ha­ vinto nemmeno 1 gara e ha fatto 1 bruttissima figura,­ era inesistente e ha tolto la scusa che si era ammalato­ di mal di pancia e cranpi e vomito e via dicendo, ma­ gli mancava qualcosa o aveva paura di essere scoperto?

    Da Stampa G, il gio 23 lug 22:36
  9. nel tour c'è qualche d'uno che fa il furbone­ volando nelle salite con le ali del vento senza 1­ goccia di sudore strano.

    Da Stampa G, il gio 23 lug 22:32
  10. Se vogliamo eliminare le bombe (chiamiamole­ cosi)bisogna che ci
    diamo un taglio netto. Dobbiamo­ avere il coraggio di squlificarli
    a vita, ed eliminare­ ocambiare tutti i Dottori delle squadre,a questo punto­ sono sicuro che il risultato ci sarebbe.

    Da xarettes, il gio 23 lug 21:49
  11. sn d'accordo col vecchiogiovi...credo che­ l'unico regalo ke Di luca potrebbe fare al ciclismo­ sia parlare di tutto quello che c'è sotto..sn­ convinto ke tutti i corridori ke avevano intenzione di­ vuotare il sacco,siano stati brutalmente minacciati..e­ quando uno ha famiglia ci pensa bene..ma se a voler­ parlare,invece di uno all'anno fossero in­ cento,credo ke questa repressione da mafiosi perderebbe­ il suo potere..hai ragione anke su Cunego..da una parte­ fa anche pena..ricordo la sua intervista dopo la tappa­ di Siusi..pensa cosa gli starà passando per la­ testa.."mi ritiro?riprendo a doparmi come nel­ 2004?o continuo così,a far più fatica degli altri e a­ vincere due garette all'anno?" PARLASSE ALMENO­ LUI!!!

    Da simosemo1978, il gio 23 lug 20:36
  12. solo doping.. ed io che provengo dalle categorie­ giovanili lo so.. per diventare professionisti bisogna­ sottostare a certe condizioni!!!!!!!!!

    bisogna partire­ dal presupposto che tutti i corridori sono dopati e che­ chi viene scoperto a solo avuto meno fortuna degli­ altri..

    Questo è il ciclismo!!!!!!!!!!!!

    Da andrearopele, il gio 23 lug 20:03
  13. Signori l unica soluzione è un doping legalizzato...

    Da Sandro, il gio 23 lug 19:10
  14. Ormai non si può avere più fiducia in­ nessuno.(RICCO' REBELLIN BASSO DI LUCA.......)­ ALMENO SPERO CHE LE IMPRESE DI PELLIZZOTTI AL TOUR NON­ SIANO FALSATE. W Armstrong e Cunego !

    Da RaffaelloM, il gio 23 lug 18:17
  15. concordo in pieno con vecchiogiovi..

    Da filippo, il gio 23 lug 18:16
  16. il pesce puzza dalla testa. Credete che Ballerini e i­ suoi capi non sapessero di Rebellin? In che squadre­ aveva corso era noto, come le vicende dei suoi­ familiari? Sapevano che il CERA è molto difficile da­ rinvenire ed in questo confidavano tutti. Di De Luca­ con le sue frequentazioni era chiara l'attitudine.­
    Tuttavia se si vuole cambiare le cose bisogna che:
    -­ si azzerino i vertici della federciclismo italiana
    - si­ cambino tutti i ds delle squadre, partendo dai pulcini­ dove ci sono i peggio
    - si cambi la dirigenza dei­ ciclisti (Moser è stato un laboratorio ambulante, per­ farlo andare in salita le hanno inventate tutte)
    - si­ dica la cruda verità sui campioni recenti (a partire­ dall'ematocrito del sangue di Pantani che era denso­ come il miele) a quello di decine e decine di­ campioni.
    -infine si mettano piede a terra tutti questi­ zucconi omertosi, compreso Cunego che benchè pulito,­ visto la campagna che conduce, è stato capace di sole­ mezze frasi.
    Il ciclismo va azzerato, se ne riparlerà­ tra dieci-quindici anni, così qualcuno capirà.
    De Luca­ non può essere il solo, il CERA non si trova dal­ farmacista sottocasa e non si inocula da soli.

    Da vecchiogiovi, il gio 23 lug 15:42
  17. Sto ascoltando la diretta, non ho capito bene chi fosse­ quel signore che parlava (comunque è un dirigente) ma­ mi chiedo se sia accettabile sentire certe cose. Ancora­ difese strenue dell'indifendibile... che tristezza.­ Quanti "campioni" italiani dovranno essere­ ancora beccati perchè si possa ascoltare qulcosa di­ diverso??? Perchè dobbiamo sopportare queste assurde­ prese di posizione dove invece di guardare ai proprio­ disastri si fa il confronto con altri sport?? O magari­ come ho appena sentito con le banche (le banche!! che­ cavolo c'entra???). Se il ciclismo italiano­ continua a parlare così allora potrete stare tranquilli­ che non ci sarà più un nostro corridore pulito per­ altri vent'anni (minimo!).

    Da trotterkk, il gio 23 lug 15:18
  18. La cosa che mi disturba e che mi suona strana è che un­ paese dalle tradizioni ciclistiche come il nostro non­ sia riuscito a produrre da tempo immemore un ciclista­ "pulito" in grado di competere poi per la­ vittoria di un Tour, appena se ne è affacciato qualcuno­ è stato subito "pizzicato" ed ora hanno fatto­ fuori anche i nostri corridori da classiche. Diciamola­ tutta si è sono salvati solo Bettini (che però correva­ nella Quick Step, cosa secondo me da non trascurare) e­ Cunego (che non è mai stato costante su alti livelli)­ per ora.

    Da Arturo S, il gio 23 lug 14:25
  19. La radiazione sarebbe la giusta sanzione ma non so­ perchè questa parola mi mette i brividi. Presuppone un­ sacco di certezze e certezze almeno io non ne ho. Il­ dubbio atroce principale riguarda l'antidoping:­ l'antidoping può dare falsi positivi? I controlli­ vengono effettuati con la stessa severità su tutti o è­ possibile pilotare i controlli decidendo chi e quando­ controllare per poi ottenere i risultati voluti? E'­ possibile incastrare qualche personaggio­ "scomodo" alterando i risultati dei test?

    Da Arturo S, il gio 23 lug 14:16
  20. ok JohnPaul Jones..innanzitutto complimenti per il tuo­ nick , spero che sia un tributo al grande bassista dei­ led zeppelin, e poi condivido in pieno ciò che hai­ scritto..anch'io , come ho scritto in diversi post­ precedenti, come te ho sottolineato l'impegno del­ sistema (almeno in Italia) a scovare i­ furfanti..probabilmente diventeremo come la Francia,­ cioè non vinceremo mai più Tour o giri d'Italia, ma­ almeno le vittorie che verranno saranno pulite al di la­ di ogni sospetto..e poi se tutti gli sport fossero come­ il ciclismo vedremo sempre meno fenomeni in giro­ sparsi per tutti gli sport, in primis il calcio che non­ spenderebbe più 94 milioni di euro per comprare un solo­ giocatore...

    Da f.tferretti, il gio 23 lug 14:11
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