Eurosport - gio, 23 ago 19:55:00 2007
Ecco i principali favoriti della 62esima edizione della Vuelta, priva del vincitore del 2006 Alexandre Vinokourov
L"edizione numero 62 della Vuelta è più che mai un enigma per quanto concerne i favoriti per il successo finale. E" emblematica in questo senso l"assegnazione del pettorale numero 1 a un gregario, Josè Luis Arrieta dell"Ag2r Prevoyance. Non ci sarà infatti il vincitore dell"ultima edizione, Alexandre Vinokourov, coinvolto in uno dei tanti scandali doping nel recente Tour de France, né tantomeno l"Astana, la sua squadra. Anche il vincitore della Grand Boucle, lo spagnolo Alberto Contador, ha deciso di disertare la Vuelta e ha preferito partecipare al Giro del Missouri.
Potrebbe essere allora l'occasione giusta per Cadel Evans, che dopo aver perso per soli 23" il Tour ha la possibilità di rifarsi sul tracciato iberico. L'australiano insegue il suo primo successo in una delle tre maggiori corse a tappe e questa può essere la volta buona. Chi ha già vinto la Vuelta è invece il russo Denis Menchov, che si è aggiudicato l'edizione del 2005 usufruendo, in realtà, della squalifica di Roberto Heras. Il capitano della Rabobank vorrebbe ripetersi, cercando stavolta di vincere &lsquoper strada' e non a tavolino.
Nella cerchia dei favoriti non possono mancare ovviamente gli spagnoli. Tre nomi su tutti: Oscar Pereiro Sio, che in attesa dell'ufficializzazione della vittoria del Tour 2006 sogna il trionfo sulle strade di casa, Carlos Sastre, che vanta una serie di piazzamenti ma che è ancora alla ricerca dell'acuto vero e proprio, e Alejandro Valverde, già vincitore nel 2004 e in grado di fare il bis se la forma è ottimale.
Capitolo italiani. Le uniche ambizioni di classifica riguardano Damiano Cunego, che dopo aver fatto un discreta figura al Giro d'Italia, chiuso al 5° posto, potrebbe togliersi qualche soddisfazione. Resta da capire se il capitano della Lampre andrà in Spagna per fare classifica o semplicemente per prepararsi in vista dei prossimi Mondiali. In questo caso, per vedere qualche italiano piazzato bisogna sperare in qualche outsider (vedi Bertagnolli).
Fabio Casati / Eurosport