Josè Mourinho non chiude totalmente la porta a Ricardo Quaresma: "Sono più che soddisfatto di questo mercato - ha detto - ma rimane aperto fino al primo settembre quindi vedremo. Quaresma? Noi abbiamo lavorato in precampionato per giocare con due ali, come Figo e Mancini, ma se abbiamo bisogno di cambiare modulo possiamo farlo, come contro l'Ajax. Ho tante opzioni. Non vivo con la pressione di sapere qualcosa dal mercato. Sono soddisfatto della squadra attuale. I 20 giocatori che convoco per domani però, sono i migliori del mondo. Tutti sanno gli spazi che avranno a disposizione. Certo, mi piacerebbe che alcuni potessero scegliere una strada diversa, specie per chi sa che resterà fuori dalla lista Champions o avrà poco spazio. In questi casi restare qui è una loro scelta, nessuno si potrà lamentare del fatto di giocare poco. Se tutti decidono di restare per me non è un problema, sono professionisti che lavorano molto bene. Sono opzioni in più, magari ultime opzioni, ma io rispetto i contratti tra i giocatori e il mio club". Poi su Shevchenko: "Questa è la vita del calcio: chissà magari pure io tra quattro-cinque anni potrei rimanere senza squadra, ma è la vita". Su Totti: "Un giocatore fantastico, ma se non dovesse esserci dal primo minuto le cose cambieranno poco. La Roma lavora da tanti anni con la stessa squadra, non è un dramma perdere Totti. Anche lo scorso anno si sono adattati bene e sono rimasti in corsa per lo scudetto fino all'ultima giornata. Li rispettiamo, ma senza paura. Ai miei giocatori ho detto che Mancini sarà con noi, è questo è un punto di forza per l'Inter". Su Ibrahimovic: "Fra i miei convocati non ci sarà mai uno che non può giocare. Per me non c’è un giocatore che sta quasi bene. Con me o sta bene o sta bene. Chi ha piccoli problemi, alla vigilia deve venire da me e dirmi: quel problema è diventato un grande problema oppure è scomparso. Ibra sta bene per giocare". Sulla difesa: "Rivas, Cambiasso e Burdisso sono pronti. Materazzi è quasi pronto, ma lo sarà per inizio di campionato. Per noi è una situazione perfetta. Non mi piace avere molti difensori in campo e in panchina, questi 3 sono più che soddisfacenti". Su Stankovic: "Ho parlato con lui nel mio ufficio. Gli ho detto che sono un allenatore onesto. Se aveva dei dubbi, Juve, Lazio, Inter, non era importante: se lavora bene, se ha motivazione, per me non è importante quello che è successo negli ultimi mesi. Stankovic lavora bene, ha molta motivazione. Gioca bene in questo momento".
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